Crisi del bilancio in Francia: il governo rischia un “shutdown”
PARIGI – Per il secondo anno consecutivo, il governo francese potrebbe non approvare un bilancio entro il 31 dicembre, termine fissato dalla Costituzione. Nonostante l’approvazione della legge finanziaria sulla previdenza sociale, i membri della commissione mista paritetica non hanno raggiunto un accordo sul bilancio dello Stato, con la discussione di venerdì scorso che è durata meno di trenta minuti. Questa mancanza di compromesso obbligherà il governo a ricorrere a una legge speciale per mantenere attiva l’amministrazione pubblica, evitando una situazione simile a uno “shutdown” come negli Stati Uniti, riporta Attuale.
Il premier Sébastien Lecornu ha convocato un Consiglio dei ministri per lunedì, con l’obiettivo di preparare questa legge speciale. Pur rimanendo in carica, Lecornu non sembra imminente bersaglio di una mozione di censura, ma la mancata approvazione del bilancio rappresenta un grave fallimento per lui, che stava guadagnando consensi. Dopo la sua riconferma all’inizio di ottobre, aveva ricevuto dal presidente Emmanuel Macron il compito prioritario di garantire un budget prima della fine dell’anno.
Il “metodo Lecornu”, caratterizzato da ascolto e compromessi, ha funzionato per la legge sulla previdenza sociale, ma non per il bilancio dello Stato. Con la legge speciale in preparazione, Lecornu spera di raggiungere un accordo con i deputati e i senatori entro gennaio, per approvare il bilancio prima delle elezioni comunali di marzo 2026. Tuttavia, le prospettive attuali non sono incoraggianti, dato che non esistono evidenze che i parlamentari possano risolvere le divergenze che hanno ostacolato i negoziati finora.
Alcuni esponenti politici, sia di destra che di sinistra, hanno invitato Lecornu ad abbandonare la sua posizione e a considerare l’uso dell’articolo 49.3 della Costituzione, che permetterebbe di approvare una legge finanziaria senza passare dall’Assemblea nazionale. Questo procedimento potrebbe ancora portare a una mozione di censura, ma dato il panorama politico diviso, risulta difficile trovare consenso su qualsiasi proposta di bilancio.
La questione solleva preoccupazioni sul rischio finanziario per il Paese. Il ministro dei Conti pubblici, Amélie de Montchalin, ha avvertito che non approvare il bilancio entro la fine dell’anno comporterebbe gravi rischi per la nazione, affermando che la legge speciale non è un vero bilancio, ma solamente un servizio minimo, il quale potrebbe avere gravi conseguenze sulla vita quotidiana dei francesi, bloccando investimenti e iniziative di riarmo.
Il direttore dell’Osservatorio francese delle congiunture economiche, Éric Heyer, ha criticato la situazione, evidenziando che una legge speciale non riuscirebbe a generare risparmi sufficienti per rispettare i vincoli imposti all’Europa, con il rischio di eccedere il 5% di deficit. Allo stesso modo, il governatore della Banca di Francia, François Villeroy de Galhau, ha avvertito che superare tale soglia metterebbe in pericolo la stabilità economica della Francia.
Tuttavia, esistono voci che minimizzano i pericoli, ricordando che in altre nazioni, come la Spagna, il governo è riuscito a funzionare senza un budget approvato. Dopo un fallimento nella ratifica del bilancio 2024, il governo spagnolo sta preparando il Paese per un terzo anno consecutivo senza bilancio, in quanto i fondi dell’anno vengono automaticamente prorogati. In Francia, la situazione rimane complessa, in assenza di un percorso chiaro verso l’approvazione.