Il principe George partecipa a un’iniziativa natalizia a Londra, seguendo le orme di sua madre Diana
Il principe George, 12 anni, ha accompagnato il padre William nella preparazione del pranzo di Natale per i senzatetto, partecipando a un evento organizzato dalla charity The Passage a Londra, riporta Attuale.
Nel contesto delle festività, il giovane principe ha contribuito a preparare i piatti destinati a coloro che vivono in condizioni di vulnerabilità. Con un atteggiamento sorridente, George ha firmato un documento, impressionato di vedere la propria firma accanto a quella del padre di 32 anni fa, quando William, all’età di 11 anni, visitò lo stesso centro con la madre, la principessa Diana.
In quegli anni ’90, Diana portò suo figlio a The Passage per aiutare i senzatetto di Londra, evidenziando l’importanza della compassione e del supporto ai più vulnerabili nella società. L’eredità umanitaria della principessa continua a vivere attraverso le azioni di suo figlio e ora del nipote.
Il CEO di The Passage, Mick Clarke, ha sottolineato a George l’importanza di continuare questa tradizione familiare, spiegando come il suo contributo possa fare la differenza nella vita di coloro che non hanno un luogo dove festeggiare. George ha dimostrato premura e impegno nell’attività, aiutando a decorare e preparare dolci, unendo il supporto alla causa con un tocco personale, incluso un elemento calcistico con i crackers dell’Aston Villa.
William, che ha dedicato il suo primo grande progetto da erede al trono alla questione dei senzatetto attraverso il piano Homewards, ha espresso il desiderio di migliorare le condizioni di vita dei senzatetto a Londra. Questo impegno è particolarmente significante nel periodo natalizio, un momento di riflessione e generosità.
Oggi, mentre la Royal Family affronta anche le rivelazioni derivate dai nuovi Epstein files, la famiglia si concentra sull’importanza di restare unita e solidale, specialmente in tempi di difficoltà. Con la salute di re Carlo III in miglioramento, la famiglia svolge un ruolo sempre più attivo nelle sue opere caritative e nel lavoro per il bene comune.