Quindicenne sequestrato e rapinato da una baby gang a Milano: genitori salvano il ragazzo grazie al cellulare

23.12.2025 02:35
Quindicenne sequestrato e rapinato da una baby gang a Milano: genitori salvano il ragazzo grazie al cellulare

Milano, 23 dicembre 2025 – “Se non versi 100 euro, io uccido tuo figlio!”. Il ricatto ha gelato il sangue del padre di un 15enne, che è stato rapinato in strada e sequestrato per quasi un’ora da una gang di giovanissimi domenica sera: dopo averlo spogliato di quasi tutto quello che indossava, quei ragazzi volevano anche succhiargli soldi dalla carta prepagata, che però era vuota. Così lo hanno costretto a chiamare il padre per una ricarica, riporta Attuale.

Una sfilza di precedenti

Alla fine la banda è stata intercettata dai carabinieri e tutti e quattro i componenti (un ventenne tunisino, una 15enne italiana, un 16enne nato in Marocco e un 17enne originario della Siria, tutti con precedenti, residenti a Bergamo e provincia) sono stati arrestati per rapina, tentata estorsione, sequestro di persona e resistenza a pubblico ufficiale. È successo in zona corso Buenos Aires, in un punto semi centrale di Milano.

L’uscita con gli amici

“Ero uscito insieme a dei miei amici per un aperitivo – ha raccontato la vittima ai carabinieri”. Verso le 20, quando il gruppo di amici, in totale 5 ragazzi, camminava in via San Gregorio all’angolo con corso Buenos Aires, è stato agganciato da quattro giovani, tre maschi e una ragazza, quest’ultima “palesemente sotto effetto di alcol o sostanze stupefacenti poiché barcollava ma era molto aggressiva”. Il 15enne, che precedeva gli altri amici, è stato subito avvicinato da un giovane dell’altro gruppo: “Dammi la giacca”, l’imperativo. Nel frattempo veniva accerchiato dagli altri. Quindi gli è stato sfilato il giubbotto con violenza e pure la cintura che indossava, poi usata per minacciarlo e prendergli anche la felpa.

Calci, schiaffi e cinghiate

Tutti indumenti griffati. Poi i rapinatori hanno proseguito, strappandogli pure il portatessere dalla tasca, con dentro 20 euro, e il cellulare, minacciandolo di morte. I suoi amici hanno chiamato il 112 rifugiandosi in una pizzeria vicina. Poi, a distanza, hanno seguito la gang che teneva in ostaggio l’amico. “Andiamo a prelevare”, gli dicevano i rapinatori. Lo hanno quindi costretto a chiamare i genitori per la ricarica, dandogli calci, schiaffi e cinghiate sui fianchi. La vittima ha chiesto di poter riavere indietro il proprio cellulare, scambiandolo con le proprie scarpe. E si è ritrovata pure scalza. Nel bottino, anche la sua catenina di bigiotteria.

La geolocalizzazione

Durante la chiamata, il padre ha capito che c’era qualcosa di strano, sentendo anche voci in sottofondo. Quando poi uno dei rapinatori gli ha parlato direttamente, ha avuto la certezza che suo figlio fosse in pericolo. E lo ha raggiunto insieme alla moglie dopo aver localizzato il telefono e dando la posizione al 112. I carabinieri del Nucleo Radiomobile sono riusciti a bloccare tutta la gang. “Figli di p…, lasciateli andare”, urlava la ragazza, con un coccio di bottiglia in mano. Poi ha anche colpito con tre calci al petto uno dei militari. Alla fine la banda è finita in carcere, il maggiorenne a San Vittore e gli altri al Beccaria.

La 15enne e il 17enne, in preda a disturbi dovuti verosimilmente al consumo di stupefacenti, sono prima stati accompagnati in ospedale. Il 15enne ha riavuto tutti gli oggetti rubati. Per fortuna non ha avuto bisogno di cure mediche ma “ho avuto tanta paura che mi potessero accoltellare”, ha confidato ai carabinieri.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere