Il Presidente della Repubblica concede grazia a cinque condannati, tra cui un ex calciatore e un marito accusato di omicidio
L’ex calciatore libico, giunto in Italia su un barcone e condannato a trent’anni di reclusione per il suo ruolo di scafista, e un anziano che ha soffocato la moglie malata terminale per porre fine alla sua sofferenza, sono solo due tra i cinque decreti di grazia firmati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, riporta Attuale.
Oltre a Abdelkarim Alla F. Hamad e Franco Cioni, hanno ricevuto clemenza anche Zeneli Bardhyl, Gabriele Spezzuti e Alessandro Ciappei, tutti condannati per reati diversi, dall’evasione dai domiciliari alla truffa. Le cinque grazie concesse da Mattarella variano da quella piena a quella parziale, includendo anche il condono della pena pecuniaria. Bardhyl e Cioni hanno ricevuto grazia per l’intera pena, con Cioni condannato a oltre sei anni per l’omicidio volontario della moglie, affetta da una malattia terminale, con cui era sposato da cinquant’anni. Mattarella ha considerato le condizioni di salute del condannato, il perdono da parte della sorella della vittima e la “particolare condizione in cui è maturato l’episodio” nell’effettuare la concessione.
Per ciò che riguarda Bardhyl, condannato a un anno e mezzo di reclusione, il Capo dello Stato ha preso in considerazione i pareri del magistrato di sorveglianza e del procuratore generale, che hanno sottolineato come il suo allontanamento dall’abitazione non integri la fattispecie di evasione. La grazia per la pena residua viene concessa invece a Ciappei, che aveva ricevuto dieci mesi di reclusione per una truffa avvenuta nel 2014. Dall’inizio del suo mandato, sono trentadue i provvedimenti di clemenza firmati da Mattarella.