Misiani (Pd): “La manovra non affronta i reali problemi dell’Italia”

24.12.2025 06:35
Misiani (Pd): "La manovra non affronta i reali problemi dell'Italia"

Critiche alla manovra economica del governo italiano

Il senatore Antonio Misiani, responsabile economico e finanziario del Partito Democratico, ha descritto la recente manovra economica italiana come “la manovra più modesta dal 2014”, a seguito del voto di fiducia espresso ieri dal Senato, riporta Attuale.

Misiani ha definito tale manovra “omeopatica”, sostenendo che non affronta le vere problematiche del Paese: “L’Italia è in stagnazione e le disuguaglianze crescono, ma questo governo tira a campare, ha fatto una manovra di corto respiro che frammenta le risorse in una pluralità di interventi che non risolveranno nulla”.

Il senatore ha anche suggerito che potrebbe trattarsi di una strategia politica per conservare una riserva elettorale, mirando a realizzare le misure più incisive in prossimità delle elezioni. Tuttavia, ha avvertito che “questo ragionamento andrebbe comunque a cozzare con la realtà, se l’economia non ripartisse. Quando le cose vanno male, anche i conti pubblici ne risentono, e quindi non è detto che ci siano poi i soldi per fare altre iniziative che possano sortire gli effetti sperati in termini elettorali”. Misiani ha sottolineato che l’Italia è in recessione, escludendo l’effetto dei fondi Pnrr, e ha messo in guardia sulla scarsità di queste risorse per il futuro.

Una delle scelte più controverse riguarda l’aumento delle spese militari, a scapito della sanità. Misiani ha evidenziato che, secondo il Documento programmatico di finanza pubblica, le spese per la difesa potrebbero superare i 22 miliardi di euro nei prossimi tre anni, una cifra considerata insostenibile. “Il riarmo su base nazionale è una scelta sbagliata concettualmente”, ha affermato.

Per quanto riguarda le misure necessarie per rivitalizzare l’economia italiana, Misiani ha suggerito tre priorità: l’introduzione di una legge sul salario minimo, che già esiste in 22 dei 27 Paesi dell’Unione europea, la riduzione delle tasse al ceto medio e la diminuzione dei costi energetici per famiglie e imprese, invece di proteggere i profitti delle aziende energetiche. Inoltre, ha chiesto maggiori investimenti nella sanità, nell’istruzione e nei servizi pubblici essenziali.

Misiani ha espresso forti riserve riguardo alla riforma delle pensioni, sottolineando che “hanno innalzato per tutti di 3 mesi l’età per andare in pensione, e non hanno rinnovato ‘Quota 103’ e ‘Opzione donna’. È il contrario di quello che avevano promesso”. Ha definito il bilancio negativo, esprimendo insoddisfazione per le attuali politiche.

Infine, ha espresso preoccupazione per la pressione fiscale, dichiarando: “Aumentano le accise sul gasolio, le imposte sui tabacchi, mettono tasse persino sui piccoli pacchi. La pressione fiscale è al massimo degli ultimi dieci anni. È una manovra senza respiro, fatta da un governo senza bussola”.

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