Cosa sta realmente accadendo ai cattolici in Nigeria dopo i sequestri di massa?

26.12.2025 09:55
Cosa sta realmente accadendo ai cattolici in Nigeria dopo i sequestri di massa?

Violenza e rapimenti in Nigeria: la situazione si aggrava dopo le minacce di Trump

La Nigeria sta affrontando un’escalation di violenza in seguito ai crescenti rapimenti di massa tra i cattolici e le minacce del presidente statunitense Donald Trump. Recentemente, hanno avuto luogo attacchi e rapimenti che hanno suscitato allerta a livello internazionale, culminando in un attacco degli Stati Uniti avvenuto la notte di Natale, riporta Attuale.

Durante il periodo più recente, il presidente nigeriano Bola Tinubu ha annullato viaggi in Sudafrica e Angola a causa della crescente violenza. Il ciclo di sequestri è iniziato il 17 novembre nello Stato di Kebbi, dove un commando ha attaccato un liceo femminile musulmano, uccidendo il vice-preside e sequestrando 25 studentesse, che sono state poi liberate. Il giorno successivo, un gruppo ha attaccato una chiesa a Kwara, uccidendo due persone e rapendo 38 fedeli. Tuttavia, l’episodio più grave è stato registrato venerdì scorso, quando 315 persone, tra cui 286 studenti, sono state sequestrate nella scuola cattolica di St. Mary nel nord-ovest del Paese. L’arcivescovo di Lagos, Alfred Adewale Martins, ha osservato come la situazione stia degenerando e come ci siano forze che vogliono portare il Paese nel caos.

La Nigeria è il Paese più popoloso dell’Africa con 240 milioni di abitanti, e il conflitto non sembra interessare solo i cristiani, contrariamente a quanto affermato da Trump, il quale sostiene che vi sia una «minaccia esistenziale» per i cristiani in Nigeria. Il governo nigeriano ribatte a tali accuse e sottolinea che le vittime siano sia cristiane che musulmane, evidenziando come il conflitto abbia radici più profonde e non solo religiose. Infatti, un rapporto della rivista Nigrizia ha affermato che molti dei sequestri non sono motivati da ostilità religiose ma piuttosto da ragioni economiche, dove le bande armate ricorrono a rapimenti per esercitare un controllo sulle risorse naturali.

I recenti eventi hanno suscitato analisi critiche da parte di diversi media, tra cui il Financial Times, che ha messo in dubbio l’efficacia delle minacce militari di Trump, sottolineando che i governi nigeriani non sono stati in grado di garantire la sicurezza dei cittadini, indipendentemente dalla loro fede. La violenza in Nigeria ha anche portato a una crisi umanitaria senza precedenti, con quasi 35 milioni di persone a rischio grave di fame a causa delle attività dei gruppi jihadisti e delle bande armate.

Intanto, i fondi per gli aiuti umanitari stanno diminuendo, poiché i principali donatori, compresi gli Stati Uniti, hanno ridotto significativamente l’assistenza. Questa situazione complica ulteriormente il panorama umanitario, aggravando le difficoltà per milioni di nigeriani che già affrontano una delle crisi alimentari più gravi del mondo.

1 Comments

  1. Incredibile come in Nigeria non ci sia fine a questa violenza!!! Sembra che le parole di Trump non stiano aiutando, anzi! Qui in Italia ci lamentiamo dei nostri problemi, ma guardando altrove ci si rende conto che ci sono situazioni molto più gravi… 😟

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