Pavel Durov, il controverso miliardario russo fondatore di Telegram, è al centro di una vicenda che intreccia tecnologia, etica e vita privata. Dal 2010, l’uomo avrebbe iniziato a donare il seme in una clinica moscovita, contribuendo alla nascita di oltre 100 bambini in 12 Paesi, riporta Attuale.
Il diritto a una quota dell’eredità
Il miliardario aveva annunciato già in passato che i suoi figli biologici avranno diritto a una quota della sua eredità, stimata da Forbes in 17 miliardi di dollari, pur dichiarando di voler ritardare l’accesso ai fondi per favorire la loro indipendenza. La sua promessa aveva innescato un fiume di messaggi da presunti suoi discendenti. “Se riescono a confermare che condividono Dna con me, un giorno, forse tra 30 anni, avranno le carte in regola per condividere il mio patrimonio dopo la mia morte”, ha scritto. “Un mondo oscuro e distopico si sta avvicinando velocemente mentre dormiamo. Ci siamo messi su una strada diretta all’autodistruzione, morale, intellettuale, economica e infine biologica”, ha aggiunto Durov.
Telegram, un miliardo di utenti
Telegram, che conta oltre un miliardo di utenti attivi al mese, ha generato più di 500 milioni di dollari di profitto lo scorso anno, secondo documenti citati dal Wsj. Il fondatore dell’app di messaggistica ha spostato la sede dell’app a Dubai nel 2017, ottenendo cittadinanza negli Emirati e in Francia. L’app, su cui nel 2012 si sono concentrate le pressioni dei Servizi russi e spesso al centro di polemiche per la diffusione di contenuti illegali, è stata oggetto di indagini in Francia: Durov è stato arrestato nel 2024 con accuse di scarsa collaborazione nelle indagini su traffici illeciti, accuse che lui respinge.
Procreazione per supplire al calo demografico
Durov ha presentato le donazioni del suo seme come un tentativo di contribuire ad alleviare la carenza di sperma sano e di incentivare altri uomini a fare lo stesso. Il miliardario condivide questa ‘missione’ con un piccolo gruppo di alcune delle persone più ricche e influenti del pianeta che stanno spingendo oltre i confini dell’etica e della tecnologia riproduttiva. Alcuni utilizzano test genetici ed esplorano lo splicing genetico per produrre figli con i tratti desiderati. Altri, come Elon Musk, parlano della procreazione come di una necessità per compensare il calo demografico e come di un modo per colonizzare la galassia con i propri discendenti.