La Lituania considera i lanci sistematici di palloni meteorologici dalla Bielorussia una crescente minaccia alla sicurezza nazionale e regionale. Il 26 dicembre 2025 è stato reso noto che la società statale Lietuvos oro uostai (LTOU) ha registrato perdite per circa 200 mila euro nei mesi di ottobre e novembre a causa di palloni provenienti dal territorio bielorusso, che hanno interferito in modo significativo con le operazioni dell’aeroporto di Vilnius. Le stime includono mancati ricavi e costi diretti legati a salari e spese operative, come riportato da LRT.
Secondo la responsabile della comunicazione di LTOU, Vitalija Ročė, la valutazione complessiva delle perdite per l’intero 2025 sarà completata a fine anno. I dati preliminari indicano che i danni subiti da compagnie aeree, operatori di terra e altri partner superano già gli 800 mila euro, mentre è in preparazione un’azione civile congiunta.
Spazio aereo sotto pressione e risposta delle autorità lituane
Tra il 4 ottobre e il 7 dicembre 2025, lo spazio aereo sopra l’aeroporto di Vilnius è stato soggetto a restrizioni temporanee in 15 occasioni, talvolta in modo continuativo. Segnalazioni di oggetti compatibili con palloni aerostatici sono state registrate in aree considerate pericolose per l’aviazione civile, con misure analoghe adottate anche nei pressi dell’aeroporto di Kaunas.
Alla fine di ottobre, di fronte all’aumento dei voli di palloni dalla Bielorussia, il governo lituano ha deciso di chiudere per un mese due valichi di frontiera e di convocare riunioni del Comitato nazionale per la sicurezza e del Consiglio di difesa. La questione è stata inoltre sollevata in diversi formati a livello internazionale come possibile esempio di attività ibrida.
Dimensione ibrida e implicazioni strategiche
Le autorità di Vilnius interpretano i lanci di palloni come parte di una strategia di pressione a bassa intensità, riconducibile alla logica della guerra ibrida. Tali azioni consentono di testare le reazioni dei sistemi di difesa aerea, i protocolli dell’aviazione e i meccanismi di gestione delle crisi, mantenendosi al di sotto della soglia di un conflitto aperto e sfruttando l’ambiguità sull’attribuzione delle responsabilità.
In questo contesto, Minsk è vista come un attore che agisce in coordinamento con Mosca, contribuendo a creare tensioni costanti sul fianco orientale della NATO. La destabilizzazione di infrastrutture critiche come gli aeroporti produce effetti a catena sull’economia e sulla sicurezza, imponendo costi continui ai Paesi colpiti.
Emergenza nazionale e segnali politici da Minsk
Il 9 dicembre 2025 il governo lituano ha dichiarato lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale, citando le ripetute violazioni dello spazio aereo da parte dei palloni provenienti dalla Bielorussia e il rischio per il normale funzionamento dell’aeroporto di Vilnius. Questa decisione ha spostato il problema da un piano tecnico a uno politico e di sicurezza, facilitando una risposta coordinata con i partner internazionali.
Il 13 dicembre, l’inviato del presidente degli Stati Uniti, John Cole, ha dichiarato che Aleksandr Lukašenko aveva promesso di fermare i voli dei palloni verso la Lituania. Per Vilnius, questa affermazione conferma che le operazioni sono controllate ai massimi livelli politici e rafforza la lettura dei palloni come strumento di pressione e negoziazione con l’Occidente.
Io non riesco a credere che siamo arrivati a questo punto… palloni meteorologici come minaccia? È assurdo! Hanno chiuso i valichi di frontiera per dei palloni! Ma ci rendiamo conto di cosa stiamo parlando? La situazione in Europa sta diventando sempre più surreale!