Cosa prevede l’incontro tra Trump e Zelensky al Mar-a-Lago sulla fine della guerra in Ucraina

28.12.2025 16:55
Cosa prevede l'incontro tra Trump e Zelensky al Mar-a-Lago sulla fine della guerra in Ucraina

Incontro cruciale tra Zelensky e Trump a Mar-a-Lago per il piano di pace in Ucraina

Oggi, alle 19 (ora italiana), il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontrerà il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Mar-a-Lago, in Florida. Si prevede che i due leader discutano principalmente del piano in venti punti per porre fine alla guerra, elaborato da Zelensky e concordato con i mediatori statunitensi, riporta Attuale.

Le questioni centrali da affrontare sono tre: la sovranità del Donbas, le garanzie di sicurezza e il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia, attualmente occupata dai russi. Il Donbas, regione formata da Donetsk e Luhansk, è sotto il controllo russo per oltre l’80%, ed è un territorio strategicamente significativo per il presidente russo Vladimir Putin. Questi ha insistito affinché l’Ucraina ceda completamente tali territori, una proposta che Zelensky ha sempre considerato inaccettabile, ma ora cerca di proporre un compromesso attraverso il piano di novembre, che prevede la ritirata reciproca degli eserciti e la creazione di una zona demilitarizzata.

Per quanto riguarda le garanzie di sicurezza, Zelensky chiede un sostegno economico e militare sostanziale dai suoi alleati occidentali, inclusa l’eventuale presenza di truppe europee sul territorio ucraino. Inoltre, desidera mantenere un esercito di almeno 800.000 unità, sfidando il piano presentato a fine novembre dai russi e dagli Stati Uniti, che prevedeva solo 600.000 uomini. Infine, Zelensky chiede l’istituzione di una data per l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea e un accordo bilaterale di difesa con gli Stati Uniti, da approvare attraverso il Congresso.

Le posizioni di Trump sull’appoggio all’Ucraina sono state altalenanti. L’Unione Europea considera il supporto all’Ucraina come una questione cruciale, ma ancora non è giunta a un accordo su come finanziare tale sostegno. Un’opzione discussa è l’uso dei più di 200 miliardi di euro congelati presso compagnie europee, ma alcuni paesi, come il Belgio, si oppongono, temendo ripercussioni russe.

Sabato, Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e altri leader europei anticipando il vertice con Trump e promettendo di riallinearsi con loro dopo il suo incontro.

Il tema della centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande in Europa, è un altro punto cruciale. Prima della guerra, la centrale produceva un quinto dell’elettricità necessaria all’Ucraina, ma attualmente è inattiva dal settembre 2022 e si trova in territorio russo. Zelensky sostiene che il controllo parziale della centrale è essenziale per la ricostruzione post-bellica e propone che venga gestita congiuntamente agli Stati Uniti, che potrebbero negoziare con la Russia per garantire la sua parte, dato che l’Ucraina ha rifiutato di firmare un accordo diretto con Mosca.

L’incontro di oggi è particolarmente significativo, giungendo al termine di settimane di intensi negoziati. Zelensky ha manifestato apertura, incluso il ritiro della richiesta di adesione alla NATO, mostrando fiducia nel piano, descritto “completo al 90%”, la cui attuazione dipenderà dalla disponibilità degli alleati. Al contempo, ha accusato Putin di non avere reale interesse nei negoziati, affermando: “I rappresentanti russi partecipano a lunghi colloqui, ma a parlare per loro sono i Kinzhal e gli Shahed,” riferendosi ai bombardamenti su Kiev avvenuti sabato. In un’intervista a Politico, Trump ha sottolineato che Zelensky “non ha niente [in mano] fin quando non lo decido io”.

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