Preparativi a Londra per il centenario di Elisabetta II nel 2026
Nel 2026, Londra è pronta a celebrare il centenario di Elisabetta II, la «regina dei record» che ha raggiunto il Giubileo di Platino nel 2022, segnando 70 anni di regno. La sovrana del ‘900, la cui morte avvenne il 96 anni nell’amata Balmoral nel settembre 2022, ha lasciato il mondo attonito. Il suo funerale a Westminster Abbey ha visto la partecipazione di oltre 500 capi di Stato, monarchi e cittadini da tutto il mondo, che le hanno reso tributo. Attualmente, Elisabetta II riposa nella cappella di San Giorgio a Windsor, riporta Attuale.
Un comitato, guidato da Sir Robin Janvrin, ex segretario particolare della regina, è stato formato nel 2022 per pianificare le celebrazioni in onore della sovrana, figlia di Giorgio VI e della regina madre, Elizabeth Bowes-Lyon, che affrontarono i bombardamenti nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. È previsto che nel 2026 venga svelato un monumento commemorativo, testimonianza dell’affetto del Regno Unito per la regina.
Il progetto prevede un nuovo monumento equestre della regina e un altro che la raffigura insieme a Filippo, duca di Edimburgo, con il quale si sposò nel novembre del 1947, mentre Londra si riprendeva dai bombardamenti. Un nuovo ponte nel parco di St James, a pochi passi da Buckingham Palace, prenderà ispirazione dal matrimonio reale.
L’architetto Lord Norman Foster, incaricato di progettare l’omaggio a Elisabetta, ha dichiarato che il design del ponte si ispira alla tiara nuziale della regina. «È un onore e un privilegio. Sua Maestà amava tradizione e storia, e questo amore è riflesso nel design originale del parco di St James. Durante le riunioni dell’Order of Merit, ho potuto apprezzare anche la sua informalità», ha spiegato Foster.
Il ponte sostituirà l’attuale Blue Bridge e avrà una balaustra in vetro ispirata alla tiara reale, con il disegno finale previsto per aprile 2026. Lo storico britannico Hugo Vickers ha sottolineato l’influenza duratura di Elisabetta e Filippo, affermando che la regina «dovrebbe essere ricordata come «Elizabeth The Steadfast», Elisabetta la costante».
In onore della regina, alcuni dei suoi iconici abiti saranno esposti alla King’s Gallery di Londra, compreso quello indossato nel giorno del suo matrimonio, realizzato con buoni razionati a causa della guerra. Il vestito, creato da Norman Hartnell, non è solo un simbolo di stile ma rappresenta anche la resilienza di una nazione durante tempi difficili.
Lady Anne Glenconner, la damigella d’onore all’incoronazione della regina, ha ricordato che Elisabetta era calma durante quella cerimonia, avendo appreso molto osservando l’incoronazione di suo padre nel 1937. Effettivamente, la regina ha sempre agito con grande professionalità, affidandosi a Hartnell per il suo abbigliamento in molte occasioni significative, inclusi eventi diplomatici cruciali.
La mostra «Queen Elizabeth II: her life in style» aprirà il 10 aprile e presenterà oltre 200 abiti, realizzati da Hartnell e da altri stilisti di fama, come Hardy Amies. La curatrice Caroline di Guitaut ha osservato che la regina ha sempre mantenuto uno stile impeccabile durante il suo regno, rendendo questi capi non solo esempi di moda, ma anche testimoni di un’epoca di cambiamenti storici.