La Danimarca chiude il servizio di consegna delle lettere dopo oltre 400 anni
Il 30 dicembre 2025 segna la conclusione del servizio di consegna delle lettere in Danimarca, come annunciato da PostNord, l’azienda postale statale danese. Dopo più di 400 anni di servizio, il compito di consegnare la corrispondenza passerà a un’azienda privata, lasciando PostNord a gestire esclusivamente la consegna dei pacchi. Questa transizione è il risultato della crescente diffusione delle comunicazioni digitali e dei costi insostenibili legati alla corrispondenza cartacea, riporta Attuale.
PostNord, nata dalla fusione tra il servizio postale danese e quello svedese, è partecipata rispettivamente per il 40 e il 60% da Danimarca e Svezia. Negli ultimi 25 anni, il volume delle lettere inviate in Danimarca è calato del 90%, passando da 1,4 miliardi nel 2000 a 110 milioni nel 2024. Nel medesimo anno, l’azienda ha registrato perdite per 428 milioni di corone danesi (circa 57 milioni di euro), influenzate da nuove normative che hanno limitato i sussidi governativi e hanno incoraggiato la concorrenza nel settore postale.
La decisione di cessare la consegna della corrispondenza, comunicata a marzo del 2025, ha portato anche all’eliminazione di circa 1.500 posti di lavoro, su un totale di circa 4.600 in Danimarca. Mentre PostNord continuerà a operare in Svezia, in Danimarca il servizio di lettere sarà gestito da DAO, un’azienda privata già presente sul mercato con numerosi punti vendita. Il governo danese ha stanziato 110 milioni di corone (14,7 milioni di euro) come sussidi per facilitare questa transizione e assicurare che la chiusura del servizio di lettere avvenga senza troppi problemi.
Una delle conseguenze tangibili di questo cambiamento è la rimozione delle iconiche cassette postali rosse, con 1.200 donate a Danmarks Indsamling, un evento benefico annuale. Le prime mille cassette sono state messe all’asta il 15 dicembre, vendute in poche ore a prezzi compresi tra 1.200 e 2.000 corone danesi (160-280 euro), mentre le restanti saranno messe all’asta nel gennaio 2026.
Malgrado le preoccupazioni riguardanti l’accessibilità del servizio per i residenti in aree rurali o per coloro che non utilizzano servizi digitali, il ministero dei Trasporti danese ha definito la scelta di abbandonare la consegna delle lettere come «giusta e sensata» per adeguarsi ai tempi. Attualmente, in Danimarca, le comunicazioni importanti vengono inviate tramite il sistema di identificazione digitale MitID, utilizzato dal 97% della popolazione sopra i 15 anni.
Sebbene si possa pensare che le lettere stiano scomparendo, per molti danesi, tra cui 270.000 senza accesso alla corrispondenza digitale, le lettere cartacee rimangono fondamentali. Inoltre, un numero crescente di giovani sta riscoprendo il piacere di scrivere lettere a mano come risposta al crescente dominio degli smartphone e delle comunicazioni digitali. DAO, che è già riuscita a offrire tariffe inferiori rispetto a PostNord, prevede di gestire quasi 50 milioni di lettere nel 2026.
La Danimarca non è l’unico paese a ristrutturare i propri servizi postali. Ad esempio, Deutsche Post in Germania ha interrotto dal 2024 le consegne aeree di posta e pacchi, orientando il traffico verso il trasporto terrestre per ridurre le emissioni di gas serra e ridurre i costi, con la conseguente perdita di 8.000 posti di lavoro.