Mosca porta in orbita una seconda tranche di satelliti iraniani

30.12.2025 12:00
Mosca porta in orbita una seconda tranche di satelliti iraniani
Mosca porta in orbita una seconda tranche di satelliti iraniani

Il 29 dicembre 2025 è stato reso noto che la Russia ha effettuato con successo il lancio di tre satelliti iraniani per telecomunicazioni, rafforzando ulteriormente la cooperazione spaziale tra Mosca e Teheran. Il lancio, avvenuto il 28 dicembre, rappresenta il secondo episodio di questo tipo dall’estate e conferma l’intensificazione di un partenariato tecnologico e strategico tra due Paesi sottoposti a forti pressioni sanzionatorie. I satelliti sono stati collocati su un’orbita a circa 500 chilometri di altitudine da un razzo vettore russo, secondo quanto riportato da lancio di satelliti iraniani da parte della Russia.

Capacità dichiarate civili e potenziale a duplice uso

I tre satelliti, denominati Paya, Kowsar e Zafar-2, sono presentati ufficialmente come strumenti a uso civile, destinati al monitoraggio ambientale, alla gestione delle risorse idriche e allo sviluppo agricolo. Tuttavia, la loro capacità di ottenere immagini con una risoluzione fino a tre metri amplia sensibilmente le possibilità di osservazione dallo spazio. Tecnologie di questo tipo sono considerate a duplice uso, poiché possono essere impiegate anche per attività di sorveglianza e raccolta di informazioni di interesse militare.

Preoccupazioni occidentali e quadro sanzionatorio

Gli Stati Uniti e i loro alleati osservano con crescente attenzione la cooperazione spaziale russo-iraniana, ritenendo che tali lanci possano contribuire indirettamente allo sviluppo del programma missilistico balistico di Teheran. Washington ha più volte sostenuto che le attività spaziali iraniane siano difficilmente separabili dalle competenze necessarie per vettori in grado di trasportare testate nucleari. Sebbene alcune sanzioni ONU sul programma missilistico iraniano siano scadute nel 2023, alla fine di settembre 2025 le Nazioni Unite hanno ripristinato un embargo sulle armi e altre restrizioni legate al nucleare iraniano.

Un’alleanza strategica con implicazioni regionali

La cooperazione nel settore spaziale si inserisce in un contesto politico più ampio, segnato dal trattato di partenariato strategico firmato tra Russia e Iran all’inizio dell’anno. Mosca ha duramente condannato i recenti attacchi di Israele e degli Stati Uniti contro infrastrutture nucleari e militari iraniane, che hanno causato centinaia di vittime, inclusi alti ufficiali e scienziati. Per il Cremlino, il rafforzamento dell’Iran rappresenta anche un elemento di pressione indiretta sull’Occidente in un momento di forte tensione internazionale.

Impatti sulla sicurezza globale e sul conflitto in Ucraina

L’Iran è considerato uno dei principali partner esterni della Russia nel conflitto contro l’Ucraina, avendo fornito droni d’attacco e tecnologie correlate che hanno aumentato la capacità russa di colpire infrastrutture critiche e aree civili. In questa prospettiva, il partenariato spaziale va oltre la dimensione tecnica e contribuisce alla costruzione di un asse alternativo che sfida le regole e i meccanismi di sicurezza esistenti. Per Stati Uniti, Unione europea e NATO, ciò comporta nuove sfide in termini di controllo della proliferazione, efficacia delle sanzioni e stabilità regionale.

1 Comment

  1. Ma che situazione assurda! La Russia e l’Iran sempre più uniti, mentre noi qui in Europa stiamo solo a guardare. Questi satelliti, presentati come civili, sembrano avere un potenziale bellico non indifferente… E noi pensavamo ai baci Perugina per Capodanno! Che strano mondo!

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