L’Italia riceve 12,8 miliardi dall’Ue per il Pnrr e richiede la nona rata

30.12.2025 14:25
L'Italia riceve 12,8 miliardi dall'Ue per il Pnrr e richiede la nona rata

La Commissione europea ha ufficialmente erogato l’ottava tranche da 12,8 miliardi di euro del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Tuttavia, il governo italiano ha già inoltrato la richiesta per il pagamento della nona rata, dello stesso importo, ancora prima di ricevere i fondi. Questi fondi, come dichiarato dal vice presidente dell’esecutivo europeo Raffaele Fitto, saranno destinati a investimenti in settori cruciali come «pubblica amministrazione, appalti pubblici, economia circolare, gestione dell’acqua, digitalizzazione, energie rinnovabili, contrasto alla povertà energetica, turismo, istruzione, ricerca e innovazione». Per la nona tranche, si prevede un focus su significativi interventi nei settori sanitario e ferroviario, riporta Attuale.

L’ottava rata arrivata 

La trasmissione dell’ottava rata è stata confermata grazie a una «valutazione positiva sul raggiungimento di 32 obiettivi, di cui 16 target e 16 milestone». In una nota ufficiale, Palazzo Chigi ha celebrato questo traguardo e ha anche richiesto ulteriori 12,8 miliardi. «La richiesta segue i lavori della Cabina di regia del 22 dicembre, durante i quali è stato verificato il conseguimento di 50 obiettivi, suddivisi in 34 target e 16 milestone». Dati che, come sottolinea la presidenza del Consiglio, pongono l’Italia come «capofila in Europa nell’attuazione del Pnrr», sia per il numero di obiettivi raggiunti sia per l’importo ricevuto, che con l’ottava rata sale a 153,2 miliardi di euro, corrispondente al 79% della dotazione totale, rispetto alla media europea del 60%.

Gli obiettivi della nona rata 

«Siamo nell’ultimo miglio dell’attuazione del Pnrr», ha dichiarato il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti. Gli obiettivi previsti per la nona rata includono importanti investimenti nel settore sanitario: l’implementazione del fascicolo sanitario elettronico per l’85% dei medici di base, l’introduzione della telemedicina per 300mila persone e l’ammodernamento delle tecnologie e degli strumenti digitali in 280 strutture sanitarie. Particolare attenzione sarà dedicata alle tratte ferroviarie a alta velocità, con potenziamenti lungo i percorsi Napoli-Bari e Palermo-Catania. I fondi saranno anche utilizzati per ridurre i ritardi nei pagamenti delle pubbliche amministrazioni, contrastare le perdite idriche, rinnovare il parco mezzi dei vigili del fuoco, rafforzare il programma dei Centri per l’impiego, digitalizzare quasi 8 milioni di fascicoli giudiziari e formare docenti e personale amministrativo all’utilizzo delle nuove tecnologie.

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