Aumento dell’IVA sui contraccettivi in Cina al 13% in mezzo alla crisi demografica

01.01.2026 10:25
Aumento dell'IVA sui contraccettivi in Cina al 13% in mezzo alla crisi demografica

Aumento dell’IVA sui contraccettivi in Cina: un passo indietro nella promozione della natalità

A partire dal 1° gennaio 2025, l’IVA sui contraccettivi in Cina è aumentata al 13 per cento, una decisione che rompe con la precedente esenzione totale. Questo cambiamento avviene in un contesto di crisi demografica, in cui il governo sta cercando di affrontare il calo della natalità, riporta Attuale.

In passato, la legge del 1994 aveva stabilito un regime di esenzione per i contraccettivi, in un periodo in cui la “politica del figlio unico” spingeva per un controllo rigoroso della natalità, incentivando la contraccezione. Ora, però, con l’abolizione di tale politica e una crescente preoccupazione per l’invecchiamento della popolazione, l’aumento dell’IVA è percepito come un segnale contraddittorio rispetto agli sforzi per promuovere la natalità.

Sebbene il governo cinese non abbia fornito spiegazioni ufficiali per l’aumento dell’aliquota, l’interpretazione prevalente è che si tratta di un passo indietro nella gestione demografica. Attualmente, le autorità stanno cercando di incoraggiare i cittadini ad avere più figli, mentre l’aumento dei costi per i contraccettivi potrebbe rendere più difficile il loro accesso.

Per confronto, in Italia i preservativi sono soggetti a un’IVA del 22 per cento, mentre i contraccettivi ormonali hanno un’aliquota che generalmente varia dal 10 per cento, a seconda delle specifiche circostanze.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere