Milano – Altezza 1.85 metri, capelli biondi, occhi azzurri. Sedici anni. Achille Osvaldo Giovanni Barosi, liceale milanese, iscritto all’artistico dalle suore Orsoline in via Lanzone, è uno dei ragazzi dispersi a Crans-Montana dopo l’incendio di Capodanno a Le Constellation. È stato il cugino Edoardo Sparacino ad aggiungere la sua foto e il suo nome sulla pagina Instagram “cransmontana.avisderecherche”: è stato visto per l’ultima volta alle ore 01.30 del 1° gennaio mentre rientrava nel locale per recuperare giacca e telefono. Non aveva con sé i documenti, ma potrebbe essere riconoscibile da una collanina con la Madonnina al collo. “Potrebbe essere ricoverato come ‘paziente ignoto’ a Sion, Losanna o Zurigo”, l’auspicio dei familiari, riporta Attuale.
La famiglia a una casa a Crans-Montana. Il cugino Edoardo: “Aveva brindato a casa”
La madre di Achille spera ancora: suo figlio potrebbe essere irriconoscibile, ma vivo. “Erano in vacanza a Crans-Montana per Natale – racconta il cugino Edoardo – Hanno una casa di famiglia, lì. Achille ha raggiunto Le Costellation attorno all’una di notte dopo aver brindato a casa”. Achille Osvaldo Giovanni Barosi è amico di Chiara Costanzo, la 16enne ginnasta e studentessa del liceo Moreschi anch’essa dispersa nell’inferno del pub.
Chi è Chiara Costanzo, la liceale del Moreschi
Chiara Costanzo, originaria di Arona, abita a Milano con la mamma Giovanna Lanella e papà Andrea. Il nome dell’adolescente è spuntato nella lista dei 6 giovanissimi italiani di cui non si hanno più tracce dalla tragica notte del 31 dicembre: si trovava nella località sciistica svizzera per trascorrere il Capodanno con gli amici. “Noi siamo aggrappati alla speranza che Chiara sia fra i feriti non identificati ma non ci sanno dire niente – hanno raccontato i genitori – Lei era lì con i suoi amici. Perché non ci dicono nulla? Noi viviamo con quella speranza addosso”.
“Chiara è una ragazza brillante. Molto brava a scuola, molto brava nello sport agonistico”
La mamma di Chiara ha parlato della figlia a Vco Azzurra tv: “Veniamo sempre qui a Crans-Montana perché abbiamo una casa. In quel locale c’era già stata altre volte con i suoi amici. Chiara è una ragazza brillante. Molto brava a scuola, molto brava nello sport agonistico, fa ginnastica. È sempre riuscita bene in tutte le cose che ha fatto. Sicuramente è molto amata da noi e ovviamente dai suoi amici, dai professori, dagli allenatori. Una ragazza che si impegna tanto in quello che fa e ha questo fantastico senso dell’umorismo e dell’autoironia che la rende simpatica e bellissima”.
“La scelta di trascorrere la serata al ‘Le Constellation’ è stata improvvisata”
Nella notte di Capodanno Chiara, come Achille, ha scelto di andare a fare un salto a Le Constellation: “La scelta di trascorrere la serata al ‘Le Constellation’ è stata improvvisata. I ragazzi, tutti amici, non sapevano dove andare, non trovavano posto, e così hanno deciso all’ultimo secondo”. Il padre Andrea: “Non possiamo fare altro che appenderci a un numero, a una speranza. Che Chiara sia tra i molti feriti ricoverati negli ospedali ma non ancora identificati. Spero nella possibilità di riabbracciare mia figlia”.
Non riesco a credere a quello che è successo, una tragedia assurda per queste giovani vite. Spero davvero che Achille e Chiara possano essere ritrovati sani e salvi. È scioccante pensare che tutto ciò sia accaduto durante un momento di festa. Leggendo le parole della madre di Chiara, il cuore si spezza… come può succedere tutto questo?