Trump annuncia il governo statunitense del Venezuela dopo un attacco a sorpresa
NEW YORK – Durante una conferenza stampa storica, il presidente Donald Trump si è presentato stanco e incerto, annunciando la decisione degli Stati Uniti di “governare il Venezuela” dopo un intervento militare a sorpresa a Caracas, che ha portato all’arresto di Nicolas Maduro e sua moglie Celia Flores, riportano Attuale.
Nel momento dell’annuncio, Trump è apparso con voce rauca e privo di sicurezza, faticando a trasmettere l’importanza dell’azione intrapresa. Ha dichiarato: “Gli Stati Uniti da oggi governano il Paese e lo faranno fino a quando sarà necessario”. La sua performance ha suscitato preoccupazioni riguardo alla chiarezza e alla preparazione della sua amministrazione per gestire una situazione così complessa e delicata.
La conferenza ha visto Trump muoversi spesso fuori dal testo scritto, facendo tre annunci chiave: l’uscita di scena di Maria Corina Machado, considerata un possibile successore di Maduro; la promozione di Delcy Rodriguez, vice presidente e ora nuova presidente in carica; e un avvertimento sugli interventi militari futuri se necessari. Queste dichiarazioni sembrano segnalare un tentativo di stabilire una nuova leadership all’interno del Venezuela, evidenziando anche l’importanza strategica del petrolio per il Paese.
Il tono e la presenza dei membri del suo team durante la conferenza sono stati significativi. L’assenza del vice presidente JD Vance ha sollevato interrogativi sulla preparazione e sulla coesione del governo di fronte a tale sviluppo. Marco Rubio, segretario di Stato, ha fornito una visione più misurata della situazione, suggerendo che non si dovrebbero ripetere errori passati come quelli in Iraq, dove tutta la leadership fu rimossa.
La presentazione di Trump ha rivelato anche un’opinione pubblica potenzialmente influenzata da queste operazioni militari. Mentre eventi di successo possono inizialmente aumentare i sondaggi, è incerto se tali azioni genereranno un cambiamento duraturo nel sostegno degli elettori, soprattutto considerando che gli americani tendono a focalizzarsi più sulla loro economia che su conflitti esteri.
Inoltre, la risposta di altri Paesi sudamericani è stata cauta, con molte critiche rivolte all’azione americana. La situazione si complica ulteriormente per Trump, che si è reso protagonista di un’uscita audace ma ridicolmente impreparata, creando basi per possibili conseguenze geopolitiche, compresa una reazione da parte di Russia e Cina nei confronti delle loro proprie questioni interne.
Resta da vedere come evolverà la situazione in Venezuela e quale impatto avrà sulle politiche statunitensi nel lungo termine. Il peso della responsabilità ora ricade sulle spalle dei leader americani, specialmente di Rubio, che dovrà trovare modalità per portare il Paese fuori dall’attuale crisi senza rischiare un ulteriore conflitto.