Roma, 5 gennaio 2026 – Oggi rientrano in Italia, con un volo C-130 dell’Aeronautica militare, le salme di Riccardo Minghetti (16 anni), Giovanni Tamburi (16 anni), Chiara Costanzo (16 anni), Emanuele Galeppini (17 anni) e Achille Barosi (16 anni), cinque delle sei giovani vittime italiane dell’incendio di Capodanno nel locale Le Constellation di Crans-Montana. A Milano sarà proclamato il lutto cittadino, mentre sono in corso i preparativi per i funerali, a spese dello Stato. Quelli di Riccardo saranno a Roma, il 7 gennaio, nella Basilica dei Santi Pietro e Paolo all’Eur, e quelli di Giovanni a Bologna. Mentre l’addio a Sofia Prosperi, sesta vittima di appena 15 anni, originaria di un paese nel Canton Ticino, sarà a Lugano, riporta Attuale.
“L’Italia e le istituzioni sono vicine ai concittadini coinvolti in questa tragedia. Non sono stati soli per un attimo”, ha assicurato il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante un intervento radiofonico. Riguardo ai feriti, alcuni sono “in condizioni serie. Sono tutti in Italia. Per i grandi ustionati il percorso è lungo, ma la nostra medicina è all’altezza della situazione”. Le responsabilità rimangono da chiarire: “Mi pare che le autorità svizzere abbiano deciso di agire con fermezza – ha aggiunto Tajani – le misure di sicurezza non sembrano adeguate al numero di persone presenti nel locale”.
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Le salme in arrivo a Milano e Roma saranno accolte dal presidente del Senato, Ignazio La Russa, e dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alberto Barachini. Quelle in arrivo alle 15.30 all’aeroporto Ciampino di Roma saranno accolte dal vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e dal ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi.
L’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha confermato che il soffitto del Constellation non era ignifugo, una circostanza che evidenzia la mancanza di misure adeguate. “Se c’era un’uscita di sicurezza era mal segnalata”, ha commentato, facendo riferimento alla disastro a causa dell’incendio.
In Italia, i gestori del locale, Jacques e Jessica Moretti, sarebbero stati arrestati, afferma Cornado, mentre la procura del Canton Vallese ha negato la necessità di cautelari per i proprietari, non ravvisando pericoli di fuga. “Fin dall’inizio ho incontrato la procuratrice, che mi ha rassicurato che la Svizzera farà tutto il necessario per accertare la verità”, ha anche dichiarato Tajani.
Mercoledì 7 gennaio, in tutte le scuole italiane, sarà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del tragico incendio avvenuto a Crans-Montana. “In questo momento di profondo dolore, il pensiero della comunità scolastica è rivolto ai giovani che hanno perso la vita”, ha affermato il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara.
La tragedia di Crans-Montana poteva essere evitata, sostiene l’ambasciatore Cornado. Ha aggiunto che “sarebbero bastati un po’ di prevenzione e un minimo di buon senso”. Le misure di sicurezza, come il numero esiguo di addetti e la mancanza di estintori, sono state evidenziate come carenze significative nel locale, dove quella notte vi erano centinaia di giovani.