La Colombia respinge le accuse di Trump sul presidente Petro e le minacce di aggressione

07.01.2026 09:25
La Colombia respinge le accuse di Trump sul presidente Petro e le minacce di aggressione

La Colombia protesta contro le dichiarazioni di Trump

Il governo colombiano ha formalmente protestato contro le recenti affermazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riguardanti il suo omologo colombiano, Gustavo Petro. Durante un’intervista rilasciata dal Palazzo di San Pedro, la ministra degli Esteri, Rosa Villavicencio, ha denunciato le espressioni irrispettose di Trump, affermando che tali commenti ostacolano il dialogo tra le due nazioni, riporta Attuale.

Trump ha minacciato azioni contro la Colombia, accusando Petro di avere connessioni con i cartelli della droga e di promuovere il narcotraffico. Villavicencio ha risposto categoricamente a queste affermazioni, dichiarando: «Respingiamo le accuse ingiustificate e inappropriate. Offendere il presidente significa offendere il Paese. Queste affermazioni non aiutano a mantenere un dialogo sincero, nonostante i nostri disaccordi con gli Stati Uniti e altri Paesi».

In un contesto di crescenti tensioni diplomatiche, Petro ha paragonato la Dottrina Monroe a ideologie espansioniste e ha avvertito che la Colombia deve prepararsi a possibili aggressioni. Villavicencio ha notato che mai prima d’ora si erano verificati interventi militari diretti in America Latina, sollecitando una risposta internazionale alle violazioni dei principi della Carta delle Nazioni Unite.

Inoltre, ha sottolineato che gli Stati Uniti interferiscono per motivi di interesse specifico, affermando: «Unilateralismo e rispetto del diritto internazionale non possono coesistere». Villavicencio ha anche messo in discussione le intenzioni di Trump, suggerendo che ogni aggressione contro la Colombia non è accettabile e che il governo è pronto a difendere la sovranità del Paese.

Riguardo alla possibilità di un attacco su scala simile a quello avvenuto in Venezuela, ha ribadito che «la possibilità esiste, ma attraverso la diplomazia e la mobilitazione popolare, possiamo evitare l’escalation». Nonostante le minacce, ha evidenziato il lavoro del presidente Petro nella lotta al narcotraffico e ha espresso fiducia nella legittimità democratica del governo progressista colombiano, sottolineando che non tollereranno interferenze esterne.

Lo scenario attuale tra Washington e Bogotà solleva interrogativi sulla sostenibilità dei rapporti bilaterali e sull’impatto che tali tensioni possono avere sulla regione.

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