Secondo documenti riservati, due giovani sudafricani ventenni sono stati reclutati dalla Russia per combattere in Ucraina attraverso l’app di comunicazione Discord, utilizzata dai videogiocatori durante il gioco militare Arma 3. I due hanno lasciato il Sudafrica a luglio 2025 dopo aver discusso l’opportunità di entrare nelle forze armate russe con un contatto identificato come @Dash, incontrato a Città del Capo e successivamente presso il consolato russo locale.
Percorso di addestramento e dispiegamento
Partiti verso la Russia attraverso gli Emirati Arabi Uniti il 29 luglio 2025, i due uomini hanno firmato contratti militari annuali. Dopo alcune settimane di addestramento di base vicino a San Pietroburgo, uno dei due è stato inviato al fronte in Ucraina come assistente per il lancio di granate e risulta morto il 23 ottobre 2024 nella regione di Lugansk. Lo stato del secondo individuo rimane ignoto. Ai due venivano prospettati incentivi come la possibilità di ottenere la cittadinanza russa e proseguire gli studi durante il servizio militare.
Contesto legale e diplomatico
Il reclutamento di cittadini stranieri per partecipare a conflitti esteri è vietato in Sudafrica dal 1998. Recenti scandali hanno coinvolto anche una conduttrice radiofonica e alcuni uomini arrestati con l’accusa di reclutamento illegale per l’esercito russo; tutti sono stati rilasciati su cauzione in attesa del processo. Né il consolato russo a Città del Capo né le autorità sudafricane hanno fornito commenti ufficiali. La vicenda evidenzia l’uso di piattaforme di videogiochi come canale di reclutamento e solleva questioni sul rispetto delle norme internazionali e nazionali in materia di mercenariato.
Impatto e precedenti internazionali
Il fenomeno si inserisce in un contesto di gravi perdite tra le truppe russe dall’invasione su larga scala del febbraio 2022, che ha causato carenze di personale. Segnalazioni simili hanno coinvolto cittadini di Kenya, Camerun e Burkina Faso, sebbene in quei casi non siano stati utilizzati strumenti di comunicazione videoludica per il reclutamento. L’uso di piattaforme digitali come Discord rappresenta un’evoluzione delle modalità di arruolamento, con implicazioni per la sicurezza internazionale e la sorveglianza dei flussi di combattenti stranieri.