La Russia ha schierato un sottomarino e altre unità navali per scortare una petroliera al centro di una crescente tensione con gli Stati Uniti al largo del Venezuela, secondo funzionari americani. La nave, un vecchio tanker vuoto e arrugginito, era precedentemente conosciuta come Bella 1 ed è stata successivamente ribattezzata Marinera, diventando un nuovo punto sensibile nei rapporti tra Washington e Mosca.
Nonostante l’assenza di carico, la Guardia costiera statunitense ha seguito l’imbarcazione nell’Atlantico nel tentativo di contrastare le attività di una rete di petroliere accusate di trasportare petrolio illegale in tutto il mondo, inclusi carichi riconducibili alla Russia. L’episodio si inserisce in un contesto più ampio di applicazione delle sanzioni e di pressione sui flussi energetici considerati illegittimi.
Le preoccupazioni russe e la registrazione del tanker
Analisti e funzionari statunitensi indicano che Mosca teme un precedente pericoloso rappresentato dai sequestri di petroliere coinvolte nel commercio del proprio petrolio, una risorsa cruciale per l’economia russa. In risposta, le autorità russe avrebbero adottato una misura insolita, consentendo alla nave di registrarsi in Russia a distanza e senza le normali procedure amministrative.
Secondo tre funzionari americani, la Russia avrebbe inoltre chiesto agli Stati Uniti di interrompere l’inseguimento della Marinera. La Casa Bianca non ha commentato pubblicamente, mentre il Comando Sud delle forze armate statunitensi ha dichiarato sui social di essere pronto a “contrastare navi e soggetti sanzionati che transitano in questa regione”.
Sorveglianza aerea e aumento delle tensioni nell’Atlantico settentrionale
Attorno alla petroliera, ora formalmente russa dopo un passato venezuelano, sono stati osservati voli di aerei da ricognizione statunitensi e alleati. Negli ultimi giorni, Stati Uniti e partner hanno effettuato missioni di sorveglianza quasi continue nel Nord Atlantico, un’area strategica collegata a interessi russi, venezuelani e iraniani.
Nelle ultime 24 ore sono stati registrati diversi sorvoli da basi americane in Islanda, oltre a missioni con velivoli britannici RAF Rivet Joint e P-8 Poseidon, noti per le loro capacità di individuazione dei sottomarini. Se la presenza del sottomarino russo a protezione della Marinera fosse confermata, secondo fonti militari ciò innalzerebbe significativamente il livello di rischio e le poste in gioco in qualsiasi confronto nel Nord Atlantico.