Blackout di Internet in Iran, esplosione di proteste a Teheran con migliaia di manifestanti

08.01.2026 20:05
Blackout di Internet in Iran, esplosione di proteste a Teheran con migliaia di manifestanti

Proteste in Iran: blackout di Internet durante le manifestazioni contro il regime

Le manifestazioni contro il regime in Iran stanno assumendo proporzioni imponenti. Migliaia di persone sono scese in piazza a Teheran per protestare contro gli ayatollah, mentre un vasto blackout di Internet è stato segnalato in tutto il Paese. Secondo l’ONG di monitoraggio della cybersicurezza Netblocks, il servizio Internet è stato interrotto giovedì su tutto il territorio iraniano, con il Paese attualmente in preda a un blackout di internet su scala nazionale. “Questo incidente segue una serie di misure di censura digitale sempre più rigide mirate alle manifestazioni in tutto il Paese e ostacola il diritto del pubblico a comunicare in un momento critico”, riporta Attuale.

Il movimento di protesta è iniziato il 28 dicembre a Teheran e si è diffuso in oltre 100 città, in particolare nell’ovest del Paese. Le manifestazioni, inizialmente legate all’aumento del costo della vita, sono le più significative in Iran dai disordini seguiti alla morte di Mahsa Amini nel 2022.

Secondo il bilancio fornito giovedì da Iran Human Rights, il numero dei morti tra i manifestanti ha raggiunto quota 45. “La repressione si estende e diventa ogni giorno più violenta”, ha dichiarato il direttore dell’ONG, Mahmood Amiry-Moghaddam, aggiungendo che gli arresti sono migliaia.

Il presidente cosiddetto riformista Massoud Pezeshkian ha esortato le forze di sicurezza a “non intraprendere alcuna azione” contro i manifestanti pacifici, distinguendo tra loro e i “rivoltosi”. Tuttavia, ha specificato che “chi imbraccia pistole, coltelli e machete contro commissariati e basi resta un teppista”.

I manifestanti intonano slogan come “questa è la battaglia finale, Pahlavi tornerà”, in riferimento alla dinastia cacciata dalla Rivoluzione islamica del 1979, e “Seyyed Ali sarà rimosso”, in riferimento alla guida suprema Ali Khamenei, al potere dal 1989. La partecipazione alle manifestazioni di mercoledì è stata descritta come “senza precedenti” dal principe della ex dinastia, Reza Pahlavi, figura di spicco dell’opposizione in esilio, che ha esortato a continuare la mobilitazione.

Articolo in aggiornamento…

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