Il 9 gennaio 2026 Delo.ua ha riportato che la liberalizzazione del trasporto stradale tra Ucraina e Unione europea, combinata con l’introduzione della lettera di vettura elettronica (e-TTN), sta producendo benefici economici diretti per i Paesi UE. L’eliminazione del sistema dei permessi per l’ingresso e il transito dei vettori ucraini ha ridotto in modo strutturale i colli di bottiglia amministrativi alle frontiere, stabilizzando i flussi di merci attraverso Polonia, Slovacchia, Ungheria e Romania.
Per le economie dell’Europa occidentale, questi cambiamenti si traducono in forniture più prevedibili di materie prime e prodotti agricoli, nonché in un transito più rapido verso i Balcani, la Turchia e il Caucaso. La rimozione delle barriere autorizzative ha eliminato una delle principali fonti di ritardi che in passato interrompevano le catene produttive e aumentavano i costi indiretti per le imprese europee.
Meno burocrazia, più concorrenza e costi logistici inferiori
La fine dei permessi cartacei riduce il rischio di deficit artificiali di capacità di trasporto nei periodi di picco. Senza il sistema delle quote, vengono meno i fattori amministrativi che obbligavano gli importatori europei a incorporare nei prezzi costi aggiuntivi legati a rotte alternative o a premi di urgenza. L’aumento della concorrenza nel mercato dei trasporti contribuisce così a stabilizzare le tariffe e a rendere più prevedibile la componente logistica nella struttura dei costi.
Per i Paesi di confine dell’UE, la liberalizzazione segna il passaggio da una gestione emergenziale delle congestioni a un controllo sistemico dei flussi. Una distribuzione più uniforme del traffico migliora l’utilizzo dell’infrastruttura esistente e riduce le spese straordinarie per lo sblocco dei valichi, favorendo allo stesso tempo lo sviluppo di hub logistici e magazzini lungo i principali corridoi orientali.
Digitalizzazione con e-TTN e benefici finanziari
L’introduzione dell’e-TTN rafforza la trasparenza e la tracciabilità delle catene di approvvigionamento. La digitalizzazione del documento di trasporto riduce errori e possibilità di manipolazione, accelerando i controlli da parte di banche e compagnie assicurative. Questo si traduce in una circolazione più rapida del capitale e in una riduzione dei fondi immobilizzati durante il transito delle merci.
Per le grandi reti commerciali, la maggiore affidabilità dei tempi di consegna consente una gestione più efficiente delle scorte, con un impatto diretto sulla riduzione dei costi operativi. L’effetto cumulativo è un abbassamento del rischio logistico e finanziario lungo l’asse orientale dell’UE.
Un vantaggio strategico per i corridoi europei
Oltre ai benefici immediati, il “trasporto senza visti” ucraino ha un valore strategico per la diversificazione dei collegamenti terrestri dell’Unione europea verso il Sud-Est e il Mar Nero. La presenza di corridoi alternativi riduce la concentrazione del traffico su nodi critici e aumenta la resilienza del sistema di approvvigionamento rispetto a shock geopolitici o tecnici esterni all’UE.
La combinazione di armonizzazione normativa e digitalizzazione dei controlli abbassa il carico regolatorio per i partner europei e crea un quadro istituzionale più coerente. Nel lungo periodo, questo favorisce una vera compatibilità dei mercati del trasporto, rafforzando la capacità dell’UE di pianificare catene logistiche integrate e sostenibili.