Trump convoca i leader del petrolio per ridefinire la strategia energetica tra Usa e Venezuela

10.01.2026 19:05
Trump convoca i leader del petrolio per ridefinire la strategia energetica tra Usa e Venezuela

La Casa Bianca avvia una nuova era energetica con il Venezuela dopo la cattura di Nicolás Maduro

Il presidente Donald Trump ha convocato ieri i leader delle principali compagnie petrolifere statunitensi per discutere una nuova strategia energetica tra Washington e Caracas dopo la cattura dell’ex presidente venezuelano Nicolás Maduro, riporta Attuale.

Il vertice, tenutosi nella East Room, ha visto la partecipazione dei dirigenti di Ceravan, ExxonMobil, ConocoPhillips, Halliburton, Valero, Marathon e Continental. Durante l’incontro, Trump ha aperto la riunione con un messaggio ottimista, affermando: “oggi sono lieto di accogliere alla Casa Bianca alcuni dei più grandi e rispettati leader del settore energetico. Gli Stati Uniti stanno andando estremamente bene, e il nuovo Venezuela collaborerà con noi.”

Il presidente ha descritto la caduta di Maduro come “l’inizio di una grande rinascita economica” per l’intero continente, evidenziando la necessità di una “ricostruzione profittevole” del Venezuela con un ruolo significativo per le compagnie americane. Trump ha promesso “sicurezza totale” per gli investimenti nella nuova stagione energetica latinoamericana.

L’incontro si è concentrato sulla ripresa della produzione e della raffinazione del greggio venezuelano, con Trump che ha annunciato l’avvio imminente della lavorazione di 30-50 milioni di barili. L’obiettivo dichiarato è duplice: abbassare i prezzi dell’energia per i consumatori americani e sostenere economicamente il popolo venezuelano. Tuttavia, alcuni CEO hanno espresso prudenza, ricordando le perdite subite durante le nazionalizzazioni dell’era Chávez e la fragilità del contesto attuale.

Nella conferenza stampa seguente, Trump ha mostrato un atteggiamento informale: “Mi sento soddisfatto, anche se non lo sono mai del tutto”, strappando sorrisi ai presenti. Nonostante l’aria di ottimismo, la vera sfida è appena iniziata, e il presidente vuole risultati concreti e rapidi.

Fuori dalla Casa Bianca, sono emerse voci critiche. Gruppi per i diritti civili e associazioni progressiste hanno accusato l’amministrazione di trasformare la caduta di Maduro in “un regalo a Big Oil”, denunciando un possibile ritorno a dinamiche di imperialismo economico. Nonostante le polemiche, l’atmosfera all’interno della Casa Bianca è rimasta caratterizzata da una calma determinazione.

Trump si è mostrato sicuro e compiaciuto, parlando di un “nuovo corso energetico americano”, mentre gli Stati Uniti si proiettano come garanti e beneficiari di una transizione storica. La giornata è stata percepita come un punto di svolta, non solo per la politica estera americana, ma per l’intero equilibrio geopolitico dell’energia mondiale. Con il Venezuela che torna al centro della scena, gli Stati Uniti sembrano intenzionati a non perdere questa occasione storica, segnando così la rinascita del petrolio venezuelano sotto l’ombrello americano.

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