Indagine sui presunti abusi sessuali di Julio Iglesias: ex dipendenti denunciano molestie e violenza

14.01.2026 10:35
Indagine sui presunti abusi sessuali di Julio Iglesias: ex dipendenti denunciano molestie e violenza

Accuse di molestie sessuali contro Julio Iglesias: l’inchiesta di El Diario

Martedì, l’autorevole quotidiano spagnolo El Diario ha pubblicato un’inchiesta che raccoglie le testimonianze di due ex dipendenti del cantante spagnolo Julio Iglesias, accusandolo di molestie e violenza sessuale. Una delle accusatrici sostiene di essere stata costretta per mesi a rapporti sessuali non consensuali. I fatti risalirebbero al 2021 e al 2022, avvenuti nelle sue ville di Punta Cana, nella Repubblica Dominicana, e di Lyford Cay, alle Bahamas, riporta Attuale.

Le due ex dipendenti hanno presentato denuncia alla procura spagnola, che ha avviato un’indagine. Gli avvocati sostengono che gli abusi rientrerebbero in un sistema più ampio, implicando che Iglesias sia colpevole di «tratta di esseri umani ai fini dell’imposizione di lavoro o servizi forzati e servitù con aggravanti di gruppo criminale e pericolo per l’integrità dei denuncianti». Pertanto, le vittime sono rimaste anonime.

El Diario, che ha dedicato tre anni a questa inchiesta, evidenzia che le testimonianze delle due donne coincidono con altre raccolte. I testimoni descrivono la villa di Iglesias come un ambiente fortemente gerarchico, con personale diviso tra addetti al servizio domestico e lavoratori con specifici incarichi. Le domestiche, obbligate a chiamarlo “signore”, erano controllate da dipendenti “responsabili”.

Secondo El Diario, le donne scelte come domestiche erano giovani e provenienti da quartieri poveri, tutte stagiste selezionate per il loro aspetto fisico. Durante il lavoro per Iglesias, le domestiche non potevano avere fidanzati e spesso non erano autorizzate a uscire dalla casa.

Nella denuncia, si afferma che le molestie sarebbero iniziate all’inizio del rapporto di lavoro e continuate nel tempo. Le donne avrebbero subito proposte sessuali, commenti inappropriati e comportamenti umilianti. Per una di loro sono stati riportati anche episodi di violenza fisica, con aggressioni che avrebbero provocato segni visibili sul corpo, come lividi e morsi.

L’altra accusatrice, una fisioterapista, ha raccontato di essere stata baciata e toccata contro la sua volontà da Iglesias, il quale le rivolgeva domande inopportune. Sebbene avesse una posizione lavorativa migliore, afferma di non aver potuto opporsi efficacemente agli atteggiamenti inappropriati che altre donne non hanno potuto affrontare.

Oltre alle violenze, la denuncia evidenzia possibili violazioni delle normative sul lavoro, come la mancanza di contratto, condizioni irregolari e assenza di pause. In un caso, viene menzionato anche il reclutamento senza permesso di lavoro adeguato.

Secondo gli avvocati delle donne, il clima all’interno delle case di Iglesias era caratterizzato da pressioni costanti, urla e umiliazioni, spesso di fronte ad altri dipendenti. La denuncia sottolinea anche il forte squilibrio economico e di potere tra datore di lavoro e dipendenti.

Una delle donne ha accusato Iglesias di averla costretta a sottoporsi a test per malattie sessualmente trasmissibili e a controlli ginecologici. Una delle accuse riporta che Iglesias aveva fatto accompagnare diverse dipendenti da un ginecologo per effettuare test e controlli. El Diario ha accesso alla documentazione clinica di alcune ragazze e ha confermato che almeno cinque di loro si sono sottoposte a questi esami.

Nonostante l’ampio personale delle ville, solo le stagiste domestiche venivano inviate dal ginecologo. I risultati dei test erano esaminati dai responsabili, con la governante che, secondo una testimone, era complice di Iglesias. Inoltre, era stato creato un gruppo WhatsApp dove la governante sollecitava le dipendenti a inviare i risultati dei controlli medici. Richiedere esami ginecologici alle dipendenti è contrario al codice del lavoro dominicano e, pertanto, illegale.

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