Annullato il piano “Città 30” a Bologna, il Tar dà ragione ai tassisti

20.01.2026 18:05
Annullato il piano "Città 30" a Bologna, il Tar dà ragione ai tassisti

Il Tar dell’Emilia-Romagna ha accolto il ricorso dei tassisti, sostenuto da Fratelli d’Italia, annullando così il provvedimento del Comune di Bologna che istituiva la «Città 30». Questa decisione riaccende le polemiche riguardo le nuove restrizioni di velocità, che sono state temporaneamente sospese, riporta Attuale.

Che cosa dice la sentenza del Tar Emilia-Romagna

Secondo i ricorrenti, le ordinanze adottate dal Comune di Bologna per le «zone 30» mancherebbero di specificità, non chiarendo «quali dei presupposti di legge siano stati ravvisati». Il Tar ha accolto l’accusa, evidenziando che i nuovi limiti di velocità non sono temporanei e ricoprono circa il 70% del territorio metropolitano bolognese, escludendo che ciò possa giustificare un’imposizione di limiti più restrittivi in base alle peculiarità locali.

Il possibile ruolo della direttiva di Salvini

La decisione del Tar sembra una conseguenza diretta della direttiva ministeriale firmata da Matteo Salvini, fermo oppositore del modello «città 30» di Bologna e di altre grandi città come Milano e Roma. Il documento, firmato poco dopo l’entrata in vigore delle nuove restrizioni, stabilisce che le deroghe al limite di 50 km/h devono riguardare solo «strade o tratti di strada specificatamente individuati» e che ogni deroga deve essere opportunamente motivata.

Il calo degli incidenti e dei morti

La misura «Bologna Città 30» era entrata in vigore il 16 gennaio 2024, dopo un periodo di sperimentazione. L’abbassamento del limite di velocità da 50 a 30 km/h ha portato, secondo il Comune, a una diminuzione del 13% degli incidenti stradali e a un calo del 50% dei morti e dell’11% dei feriti nel primo anno.

La reazione di Salvini alla sentenza

Il vicepremier leghista ha commentato: «Bene la decisione del Tar dell’Emilia-Romagna che ha annullato il provvedimento di Bologna città 30. Il nuovo codice della strada approvato un anno fa dimostra la nostra attenzione alla sicurezza stradale, ma questa deve avvenire con buonsenso e non con provvedimenti ideologici che danneggiano i cittadini e tradiscono lo spirito delle Zone 30, pensate per tutelare aree sensibili».

Foto copertina: ANSA/Max Cavallari

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