Questionario choc a Treviso: dipendenti Bluergo invitati a “sacrificare” colleghi in caso di tagli

21.01.2026 19:45
Questionario choc a Treviso: dipendenti Bluergo invitati a “sacrificare” colleghi in caso di tagli

Questionario controverso alla Bluergo di Castelfranco Veneto solleva indignazione tra i lavoratori

Castelfranco (Treviso), 21 gennaio 2026 – Non è un reality distopico, ma la realtà vissuta dai dipendenti della Bluergo, azienda di componenti elettrici di Castelfranco Veneto, nel Trevigiano. In un clima di forte incertezza industriale, la proprietà ha sottoposto ai suoi 60 addetti un questionario inquietante, chiaro nell’intento di identificare “sacrificabili” in caso di tagli al personale, riporta Attuale.

Il documento, distribuito nel periodo natalizio, ha generato un profondo sconcerto. Tra le domande dirette si trovano richieste come: “Chi lasceresti a casa?” e “Chi non ha carichi di famiglia?”, invitando i lavoratori a fornire nomi e cognomi, creando de facto una “lista di proscrizione” tra colleghi. Le opzioni per la scelta includevano categorie di “fragilità”: dai lavoratori part-time ai più giovani. Solo una decina su 60 dipendenti ha accettato di compilare il modulo, mentre la maggior parte ha optato per una protesta silenziosa.

Bruno Scapin, titolare dell’azienda, ha cercato di attenuare i toni, spiegando che si trattava di un’indagine interna necessaria per “testare il clima aziendale e comprendere il sentimento dei dipendenti in un momento di crisi”. Tuttavia, la giustificazione non ha convainciuto le parti sociali. “L’obiettivo è scongiurare i licenziamenti”, hanno aggiunto dalla proprietà, sostenendo che il questionario servisse a valutare la percezione interna delle difficoltà.

La reazione della Fiom Cgil di Treviso è stata dura e immediata. Il Segretario Generale, Manuel Moretto, ha descritto l’iniziativa come “il questionario della vergogna”, condannando la trasformazione di una crisi in un gioco crudele che divide i lavoratori. Moretto sottolinea che chiedere a un dipendente di decidere il destino di un collega viola lo Statuto dei lavoratori e i principi di dignità umana. “È un tentativo di scaricare sulla forza lavoro responsabilità che spettano unicamente al management”, hanno affermato dalla segreteria provinciale. I sindacati hanno indetto una mobilitazione per chiedere il ritiro immediato del sondaggio e garanzie sui livelli occupazionali. Se non ci saranno rassicurazioni nell’incontro previsto, i sindacati sono pronti a proclamare lo stato di agitazione permanente.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere