Roma, 25 gennaio 2026 – “Per le crociere ci aspettiamo senz’altro un 2026 di crescita. La dinamica è pluridecennale, un prodotto che negli anni è sempre cresciuto, a livello mondiale, Mediterraneo e anche italiano. Con qualche momento in cui ci si fermava a una certa soglia e non si riusciva ad andare oltre. Poi magari si recuperava, facendo un passo in avanti”, riporta Attuale.
Francesco di Cesare, presidente di Risposte turismo, ha presentato stime relative al comparto crocieristico italiano basate sui dati dell’Italian cruise day di Catania, evidenziando come il settore continui a registrare numeri positivi, sostenuto da una crescente domanda per viaggi in famiglia e viaggi di nozze.
I numeri dei crocieristi nei porti italiani
“I movimenti da crociera nel 2023 hanno superato i 13 milioni, nel 2024 hanno superato i 14, nel 2025 si sono fermati un po’ sotto i 15 milioni, nel 2026 sicuramente si arriverà ai 15 virgola qualcosa”, ha dichiarato Di Cesare. L’incremento nei numeri è attribuito all’impegno delle compagnie, che continuano a investire massicciamente in marketing, e alle agenzie di viaggi, che rimangono fondamentali per la gestione delle prenotazioni. Secondo le stime, le agenzie beneficiano notevolmente dall’intermediazione, generando significative provvigioni.
Aumento dell’offerta crociere
Un ulteriore fattore di crescita del settore è rappresentato da un aumento dell’offerta di navi e posti letto. Sebbene il settore resti in gran parte incentrato sui Caraibi, il Mediterraneo si conferma come area strategica per il posizionamento delle navi, con l’Italia che, grazie ai suoi 60 porti, offre numerose opportunità di scalo.
L’identikit del crocierista
Riguardo all’identikit del passeggero tipo delle crociere, Di Cesare ha affermato: “Parliamo di persone tra i 44 e i 46 anni, con una media influenzata dalla crescente partecipazione delle famiglie e dei bambini. Questo prodotto risulta anche molto attraente per i viaggi di nozze, sia nell’area latino americana che europea. Inoltre, un’importante novità sono le crociere a tema, progettate per una clientela specifica.”
Il tema della sicurezza
Tuttavia, il settore delle crociere deve affrontare anche sfide legate alla sicurezza. “Questo è un prodotto particolare – ha spiegato Di Cesare. – La principale caratteristica è che gli impianti di produzione si muovono, permettendo alle compagnie di reagire modificando gli itinerari e spostandosi in aree meno rischiose. È un processo già avvenuto nel corso degli ultimi 10-20 anni in Europa.”
I porti leader in Italia
I porti italiani continuano a mostrare performance eccellenti. In cima alla classifica troviamo Civitavecchia, che compete per la leadership europea con Barcellona. Seguono Napoli, Genova e Palermo, che oscillano tra un milione e 1,8 milioni di viaggiatori, contribuendo in modo significativo al movimento crocieristico nazionale. Livorno e Savona completano la lista dei porti più attivi. Civitavecchia beneficia del suo status di port of Rome, facilitando l’imbarco grazie alla sua vicinanza a Fiumicino. Inoltre, il porto è ben attrezzato per accogliere grandi navi, una caratteristica non comune tra i porti italiani.