Roma, 25 gennaio 2026 – Claudio Carlomagno, detenuto nel carcere di Civitavecchia per l’omicidio di Federica Torzullo, è sorvegliato a vista dopo che ha appreso della morte dei suoi genitori, Pasquale Carlomagno e Maria Messineo, trovati impiccati nel garage di casa, evento che ha sollevato nuove preoccupazioni sul suo stato mentale. La situazione è stata confermata dal suo avvocato difensore, Andrea Miroli. La scoperta della morte dei genitori, avvenuta il 24 gennaio, ha nuovamente scosso la comunità di Anguillara Sabazia, già profondamente turbata dall’omicidio, riporta Attuale.
L’omicidio di Federica Torzullo si è consumato l’8 gennaio, quando la donna, madre di un bambino di 10 anni, è tornata a casa e ha trovato Claudio, suo marito e co-titolare di un’azienda di scavi. I genitori di Federica si sono subito allarmati quando nei giorni seguenti non hanno avuto sue notizie. Il 9 gennaio, Claudio, accompagnato dalla madre, ha presentato una denuncia di scomparsa ai carabinieri. Tuttavia, le discrepanze nelle sue dichiarazioni hanno portato a sospetti crescenti su di lui, culminanti nella scoperta del corpo di Federica, ritrovato il 18 gennaio interrato nell’area dell’azienda di famiglia.
Il caso si è infittito con un’autopsia che ha rivelato 23 coltellate, segni di ustioni e un’amputazione, dettagli che hanno generato ulteriore sgomento. La confessione di Claudio ha destato interrogativi, poiché il racconto presenta diverse zone d’ombra. Nel frattempo, la comunità locale si è unita per cercare di comprendere le motivazioni dietro questa violenza e il successivo suicidio dei genitori dell’assassino, avvenuto in un contesto di profonda crisi familiare.
La vergogna e le conseguenze
La famiglia di Federica continua a lottare con il dolore e la perdita, mentre Stefania Torzullo, sorella della vittima, ha espresso il suo profondo sconcerto e preoccupazione per il nipote, orfano della madre e privo di sostegno paterno. La lettera di addio lasciata dai genitori di Claudio ha aggiunto un ulteriore strato di tragedia, evidenziando la pesante eredità della violenza domestica e la necessità di supporto per i sopravvissuti a tali eventi.
Il contesto del femminicidio che ha colpito Federica Torzullo solleva interrogativi sulla sicurezza e sulla protezione delle vittime di violenza domestica in Italia. La reazione della comunità e delle autorità è cruciale, affinché simili tragedie non si ripetano, e per garantire che le voci delle vittime siano ascoltate e rispettate.
Le indagini sul caso di Federica proseguono mentre il paese riflette su temi di giustizia, prevenzione e sensibilizzazione in relazione alla violenza di genere, e il caso continua ad avere ripercussioni su scala nazionale in Italia.
Non riesco a credere a quello che è successo. Due tragedie in una sola famiglia… Questa storia è davvero inquietante. E ora il piccolo nipote, rimasto senza madre e senza supporto. Che futuro avrà? La violenza di genere è un problema enorme che dobbiamo affrontare, ma la gente continua a chiudere gli occhi.