Il leader di Azione, Carlo Calenda, si è dichiarato favorevole a un avvicinamento con Forza Italia, durante un evento celebrativo per il 32° anniversario della discesa in campo di Silvio Berlusconi. Calenda ha sottolineato l’importanza di dialogare con un partito liberale come Forza Italia, con l’intenzione di espandere il proprio spazio politico, specificando però che la sua alleanza non include la Lega di Matteo Salvini. “Soprattutto con un partito come Forza Italia che è popolare e europeista, non lontano da un partito liberale come il nostro”, ha affermato Calenda, riporta Attuale.
Durante l’evento, Calenda ha anche espresso preoccupazioni riguardo rapporti con forze politiche che potrebbero compromettere i valori occidentali, criticando chi si associa a posizioni estremiste. Questo ha creato un contesto di dialogo nuovo, dove l’alleanza con Forza Italia viene vista come un’opzione strategica nelle prossime elezioni comunali di Milano. “Abbiamo aperto il dialogo con Calenda mesi fa a partire da Milano che pensiamo sia contendibile”, ha dichiarato il coordinatore lombardo di Forza Italia, Alessandro Sorte.
Il futuro politico di Milano e le alleanze strategiche
Calenda ha delineato un chiaro profilo per il candidato sindaco, specificando la necessità di una figura proveniente dalla città e capace di gestire le questioni cruciali come la crescita e la sicurezza. “Un candidato che sia proveniente dalla città, un candidato civico che possa rappresentare un mondo più ampio”, ha detto, segnalando che Mario Calabresi è una persona stimata, anche se non è chiaro se sarà disponibile per la corsa a sindaco. Commenti positivi sono stati espressi anche da Paolo Berlusconi, che ha descritto Calenda come un “ottimo politico” e ha manifestato il desiderio che si unisca alla coalizione.
Le prossime elezioni comunali a Milano, dove il centrodestra ambisce a riprendersi il controllo dopo anni di governo del centrosinistra, potrebbero vedere una significativa alleanza, in particolare se le forze politiche riescono a trovare candidati forti e uniti. Calenda ha rimarcato l’importanza di lavorare insieme per “strappare le città al centrosinistra dopo 15 anni”.
In un contesto di continua evoluzione politica, la posizione di Calenda potrebbe rivelarsi cruciale nel definire l’aspetto delle elezioni a Milano e, più in generale, nella futura architettura della politica italiana, mentre la coalizione di centrodestra cerca di rafforzare la propria posizione nel panorama politico attuale.