ANGUILLARA SABAZIA (Roma) – Le ultime ore di vita di Pasquale e Maria, i genitori di Claudio Carlomagno, si sono trasformate in un dramma inenarrabile. Dopo il femminicidio di Federica Torzullo, avvenuto in circostanze inquietanti, la famiglia ha vissuto momenti di angoscia e vergogna, culminati nel tragico suicidio dei genitori, avvenuto a Anguillara Sabazia. Questo evento ha lasciato la comunità in stato di shock, con il sindaco Angelo Pizzigallo che ha commentato, “Le parole faticano a trovare spazio”, riporta Attuale.
La fuga a Roma dal figlio Davide, le vite distrutte dal dolore e dall’angoscia
Da giorni Pasquale Carlomagno, 68 anni, e la moglie Maria Messenio, 65, si erano trasferiti a Roma, presso il figlio Davide, nel tentativo di sottrarsi all’attenzione insistente di media e curiosi. Tuttavia, il peso della vergogna per le azioni del figlio Claudio e i sospetti sul coinvolgimento di Pasquale nell’occultamento del cadavere di Federica si sono rivelati insostenibili. Decisi a porre fine alle loro esistenze, si sono lasciati andare, consapevoli che nulla sarebbe mai stato come prima e che il loro nipote non li avrebbe mai più visti.
Lo sfogo di Pasquale e Maria contro la gogna mediatica: morti suicidi mano nella mano
La coppia è ritornata ad Anguillara, dove, prima di compiere l’estremo gesto, hanno lasciato un biglietto a Davide spiegando le loro motivazioni e chiedendo perdono. Il contenuto della lettera rimane segreto, ma si ipotizza contenga un accorato sfogo contro la gogna mediatica che li ha additati come responsabili della nascita di un “mostro”. Giunti in via Tevere, si sono appesi a una corda, mano nella mano, lasciandosi morire.
Chi sono Pasquale Carlomagno e Maria Messenio
Pasquale, originario della Basilicata, era un imprenditore nel settore degli scavi, mentre Maria, proveniente da Altamura, aveva ricoperto la carica di assessora alla Sicurezza del comune di Anguillara fino a pochi giorni prima del suicidio. Secondo il loro avvocato, questa tragica scelta sembra contraddire l’ipotesi di un’interferenza nell’occultamento del corpo di Federica: “Perché mai avrebbero dovuto uccidersi assieme se il sospetto lambiva solo il papà?”. Si teme che Claudio, dopo aver appreso della morte dei genitori, possa affrontare un destino simile.
“Claudio è disperato, chiede di vedere il figlio”
“Il mio pensiero” – ha dichiarato il legale di Claudio, Andrea Miroli – “non va solo al mio assistito, ma anche a suo figlio che ha perso, in pochi giorni, la madre e i nonni”. Sabato scorso, i nonni materni avevano addirittura chiesto ai carabinieri di recuperare il monopattino del bambino, tentando di aiutarlo a tornare alla normalità. “Ormai anche i genitori di chi commette un femminicidio sono delle vittime”, ha aggiunto Miroli, facendo eco ai vicini, che descrivono Pasquale e Maria come persone per bene, il cui suicidio è il triste risultato di una società spietata.