Milano, 26 gennaio 2026 – Un giovane di vent’anni di origini nordafricane è morto oggi, poco prima delle 18, in via Giuseppe Impastato a Milano, in zona Rogoredo, al confine con il Comune di San Donato Milanese e a ridosso del campo nomadi. La strada costeggia le recinzioni della ferrovia e finisce in un’area coperta da vegetazione incolta, in una delle aree abitualmente frequentate dai pusher di eroina e dai loro clienti tossicodipendenti, riporta Attuale.
Dalle prime informazioni, il giovane sarebbe stato ucciso nel corso di una sparatoria. Pare che il nordafricano impugnasse una pistola a salve, probabilmente una riproduzione di una semiautomatica Beretta 92. A sparare sarebbe stato un agente di polizia. Da una prima ricostruzione, i poliziotti presenti in via Impastato erano in borghese. In seguito sono stati raggiunti dagli agenti in divisa inviati dalla Questura. Sul posto anche i mezzi del 118.
Le reazioni politiche
Su quanto successo sono subito arrivate le prime reazioni, in particolare della Lega. “Solidarietà alle donne e agli uomini in divisa che ogni giorno difendono i cittadini perbene. L’auspicio è che, davanti alla tragedia appena avvenuta a Milano, nessun agente finisca ingiustamente nel tritacarne”. La Lega ha ribadito anche la necessità e l’urgenza di approvare il “pacchetto sicurezza” per aiutare le forze dell’ordine a tutelare i cittadini con sempre maggior efficacia.