Trasferimento del comandante Bovino dopo le critiche sulle operazioni anti-immigrazione a Minneapolis
Il comandante della Border Patrol degli Stati Uniti, Greg Bovino, lascerà il Minnesota martedì, insieme ad alcuni agenti federali coinvolti in ultime contestate operazioni anti-immigrazione. Secondo le informazioni fornite dai principali giornali statunitensi, Bovino è stato intensamente criticato per le sue difese delle violenze perpetrate dagli agenti federali, culminate nell’uccisione di Renee Good e, recentemente, di Alex Pretti a Minneapolis. Le versioni fornite da Bovino sono state smentite da video e ricostruzioni, riporta Attuale.
Bovino, 55 anni e in servizio da trent’anni nella Border Patrol, è previsto che venga riassegnato al suo precedente incarico in California. La Border Patrol collabora regolarmente con l’ICE, l’agenzia federale di controllo dell’immigrazione.
Parallelamente al trasferimento di Bovino, il presidente Trump ha annunciato l’invio in Minnesota di Tom Homan, funzionario esperto in immigrazione che dovrà monitorare le attività dell’ICE. Questa decisione è scaturita dopo giorni di forti critiche nei confronti della gestione da parte di Trump delle violente operazioni anti-immigrazione a Minneapolis. Ciò è avvenuto in particolare dopo l’omicidio di Pretti, che ha sollevato indignazione sia negli Stati Uniti che all’estero.
Nelle ore precedenti all’annuncio, Trump ha avuto colloqui telefonici con il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, e il governatore del Minnesota, Tim Waltz, entrambi Democratici. Frey ha riportato che, durante la conversazione, Trump ha riconosciuto che “la situazione attuale in città non può continuare”, sebbene non abbia fornito ulteriori dettagli riguardo alle intenzioni future del presidente in relazione alle operazioni di polizia locali.