Svezia e Danimarca valutano il boicottaggio dei Mondiali negli Usa per la Groenlandia, la Germania si unisce al dibattito

27.01.2026 08:55
Svezia e Danimarca valutano il boicottaggio dei Mondiali negli Usa per la Groenlandia, la Germania si unisce al dibattito

La Germania riflette su un possibile boicottaggio ai Mondiali di Calcio

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BERLINO – Il dibattito sul boicottaggio dei prossimi Mondiali di calcio ha preso piede in Germania, sollevato dal vicepresidente della Federcalcio tedesca (DFB), Oke Göttlich, che ha espresso nella lettera al Hamburger Morgenpost la sua preoccupazione sul momento opportuno per discutere seriamente di questa possibilità. La questione è emersa dopo che il quotidiano svedese Aftonbladet ha chiesto se la Svezia potrà qualificarsi per il torneo, poi seguita da un’altra domanda: «Vogliamo andarci?». Questo contesto rivela una crescente indecisione riguardo alla partecipazione a eventi sportivi, specialmente dopo i recenti sviluppi politici, riporta Attuale.

L’argomento si è intensificato a seguito della disastrosa uscita della Germania nel Mondiale in Qatar, dove la squadra ha scelto di protestare contro le ingerenze politiche, ma ha subito un’eliminazione precoce. Göttlich ha sottolineato l’assurdità di diventare apolitici dopo un evento così fortemente politicizzato come il Qatar, affermando: «Il Qatar era troppo politico e allora siamo diventati completamente apolitici?».

Due importanti testate, la Faz e la Süddeutsche, hanno sostenuto le richieste di boicottaggio, facendo riferimento a come il ricordo dei Giochi di Hitler nel 1936 rimanga un monito sul potere della propaganda nello sport. Un polemico politico della CDU, Jürgen Hardt, ha menzionato un boicottaggio come «ultima ratio per riportare Trump alla ragione sulla Groenlandia», facendo riferimento all’impatto mediatico dell’ex presidente americano sugli eventi calcistici.

Molti si chiedono se valga la pena concedere a Trump una visibilità così ampia, data la sua tendenza a proclamare eventi come i più grandi della storia. Inoltre, ci sono preoccupazioni riguardo ai costi dei biglietti e le limitazioni contro i tifosi di alcuni paesi, sollevando interrogativi sulla reale partecipazione europea. Nonostante le discussioni, l’idea di un boicottaggio sembri poco praticabile, lasciando spazio solo a speranze in un futuro alternativo nel mondo del calcio, come suggerito da commentatori esperti.

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