La conferenza sulla remigrazione con CasaPound si terrà nonostante le opposizioni politiche

27.01.2026 21:55
La conferenza sulla remigrazione con CasaPound si terrà nonostante le opposizioni politiche

Il deputato della Lega, Domenico Furgiuele, ha confermato che non ha intenzione di annullare la conferenza sulla “remigrazione”, prevista per il 30 gennaio, nonostante le pressioni del centrosinistra e l’invito del presidente della Camera, Lorenzo Fontana, a ripensarci. “Ripensarci? Non ci ho mai ripensato”, ha tagliato corto Furgiuele, precisando che l’evento vedrà la partecipazione di esponenti di CasaPound e di Forza Nuova, suscitando polemiche in merito alla sicurezza e all’aggressione di italiani da parte di migranti, riporta Attuale.

Le discussioni sul futuro della conferenza si sono intensificate, specialmente dopo gli appelli al presidente Fontana affinché cancellasse l’evento. A Roccaraso, durante una manifestazione della Lega, Fontana ha cercato di convincere Furgiuele a riconsiderare, specificando che non si trattava di censura, ma di una “moral suasion”. Furgiuele ha però risposto fermamente, affermando: “Nessuna remissione di peccato”, segnalando di non voler retrocedere nella sua posizione.

Furgiuele: «Un diritto dei cittadini»

Furgiuele giustifica la sua decisione come “democratica”, evidenziando che la proposta di legge scaturisce da un’iniziativa popolare. “Dipende dai cittadini: quando un cittadino esercita un diritto costituzionale e presenta una proposta di legge, non c’è nulla che risulti fuori legge”, ha dichiarato.

La proposta

La proposta in discussione si caratterizza per un orientamento fortemente securitario, come evidenziato dai dieci punti pubblicati su Remigrazione.it. Essa prevede il rafforzamento dei controlli sui flussi migratori, sanzioni più severe per l’ingresso illegale nel Paese e la creazione di un registro delle espulsioni presso il ministero dell’Interno. Il tema centrale riguarda l’istituto della “remigrazione”, descritto come “il rientro volontario e assistito degli stranieri regolarmente presenti sul territorio nazionale nei Paesi di origine”.

Inoltre, la proposta include un divieto di ingresso per navi battenti bandiera straniera coinvolte in trasbordi non autorizzati di migranti, come le ONG, e la creazione di un fondo dedicato alla natalità italiana.

I nomi di chi parteciperà

I promotori dell’iniziativa giustificano il loro approccio come un tema di sicurezza. “Non c’entra il razzismo o la xenofobia. Se sei un immigrato regolare che rispetta le regole, non ci sono problemi. Ma se commetti reati, devi andare via”, ha affermato Furgiuele. Tuttavia, la presenza tra i promotori di figure storicamente legate a posizioni xenofobe, come Luca Marsella di CasaPound e Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads, accende ulteriori polemiche.

La reazione dell’opposizione

Il centrosinistra ha già espresso il proprio dissenso, esortando il presidente Fontana a prendere posizione. Il leader di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, ha affermato: “Si usano le istituzioni per sdoganare i nazifascisti e il razzismo. Il Parlamento non è la casa dei naziskin, ma della Repubblica antifascista”. Anche il PD, attraverso Piero Fassino e Matteo Orfini, ha dichiarato inaccettabile la presenza di CasaPound.

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