La carriera di Greg Bovino in crisi: prossimità alla pensione e possibili ambizioni politiche

28.01.2026 10:35
La carriera di Greg Bovino in crisi: prossimità alla pensione e possibili ambizioni politiche

Il futuro incerto di Greg Bovino, ex capo della Border Patrol

Greg Bovino, il capo della Border Patrol, ha visto la sua carriera giungere a un bivio, col suo futuro ora in discussione. Avvicinandosi alla pensione, si trova a riflettere sulle sue scelte e sulle conseguenze del suo operato, riporta Attuale.

Entrato nel corpo di polizia dei confini a soli 11 anni, Bovino è sempre stato motivato dal desiderio di riparare l’immagine negativa associata agli agenti di frontiera, portando avanti la sua missione con determinazione e un forte senso del dovere. La sua attitudine gli ha garantito la stima di figure chiave, come la ministra della Homeland Security Kristi Noem, con cui ha collaborato in operazioni importanti a Los Angeles, Chicago e Minneapolis.

Il suo approccio spettacolarizzato alle operazioni dell’ICE, spesso ricco di toni guerreschi e molto visibili sui social media, ha catturato anche l’interesse di Donald Trump. Il presidente ha apprezzato la sua capacità di affiancare le forze di polizia con strategie provocatorie e uno stile audace, che ha incluso un look militare distintivo. Tuttavia, questa enfasi sulla militarizzazione non è stata senza critiche, con alcuni che paragonavano il suo abbigliamento a quello di figure storiche contestate.

Recentemente, la situazione di Bovino è diventata più delicata, simile a quella di Icaro, che, avvicinandosi troppo al sole, ha visto il suo operato diventare un peso politico insostenibile. Le sue decisioni, in particolare quelle relative all’uso di gas lacrimogeni e spray al peperoncino, hanno scatenato reazioni e accuse di aver violato ordini giudiziari. Nonostante non sia stato formalmente destituito, la sua influenza sembra diminuita, soprattutto in seguito a eventi tragici legati alla sua condotta operativa.

Bovino ha giustificato le azioni degli agenti, anche dopo tragiche operazioni, come il caso dell’omicidio di Alex Pretti, affermando che la vittima volesse attaccare le forze dell’ordine. Adesso, con un possibile ritorno a El Centro all’orizzonte, Bovino potrebbe scegliere di allontanarsi dai riflettori, avvicinandosi alla pensione obbligatoria a 57 anni per gli agenti dell’ICE. La sua unica aspirazione pubblicamente dichiarata è un ritorno alla sua casa d’infanzia in North Carolina, ma persiste la possibilità che possa essere tentato da una carriera politica, considerando la sua esperienza e visibilità nel mondo pubblico.

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