Ucraina, la guerra dei treni: come Mosca e Kiev si scontrano con droni e sabotaggi

28.01.2026 12:55
Ucraina, la guerra dei treni: come Mosca e Kiev si scontrano con droni e sabotaggi

Attacchi russi sui convogli ferroviari intensificati: la rete di trasporti ucraina sotto assalto

Un raid russo su un treno passeggeri nella regione di Kharkiv ha provocato cinque morti, segnando un nuovo capitolo nella battaglia in corso tra Mosca e Kiev, che si sta svolgendo anche sui binari. Gli attacchi russi contro i convogli ferroviari, che mirano anche al trasporto di civili, sono in aumento. La guerra dei treni, combattuta con droni e sabotaggi, continua a prendere piede, richiamando l’attenzione sulla vulnerabilità delle infrastrutture ferroviarie ucraine, riporta Attuale.

La rete ferroviaria ucraina, conosciuta come Ukrzaliznytsia, rappresenta un elemento fondamentale non solo per il trasporto di passeggeri e merci, ma anche per la logistica militare. Con la guerra in corso, il treno rimane il principale mezzo di trasporto nel Paese, che si estende per circa 603.549 chilometri. Nel 2023, i passeggeri sono aumentati a 24,9 milioni, raggiungendo i livelli pre-invasione. Tuttavia, l’intensificarsi degli attacchi russi ha reso i viaggi in treno sempre più pericolosi. Ukrzaliznytsia ha registrato circa 1.000 attacchi contro obiettivi ferroviari dall’estate del 2025, colpendo stazioni, depositi, ponti e sottostazioni elettriche.

Il bombardamento più recente ha colpito Fastiv, un nodo ferroviario cruciale, il 6 dicembre, danneggiando gravemente la stazione e altre infrastrutture. Inoltre, il 4 ottobre, un drone russo ha attaccato la stazione di Shostka, causando una vittima e diversi feriti. Le ferrovie sono vitali per il trasporto di metalli, minerali e cereali verso il porto di Odessa e per sostenere l’economia ucraina.

Con l’avanzata delle forze russe, operazioni da stazioni come Kramatorsk e Sloviansk sono state sospese. Il direttore di Ukrzaliznytsia, Oleksandr Pertsovskyi, ha dichiarato che sono stati implementati nuovi protocolli di sicurezza e che parte dei viaggi avviene ora in autobus e in treno per garantire il contatto con le aree di confine. «Nulla è sicuro al 100%», ha affermato Pertsovskyi, sottolineando che interrompere le operazioni non è un’opzione valida.

In risposta alla crescente minaccia, il governo ucraino intende destinare circa 16 miliardi di grivnie (circa 334 milioni di euro) a favore di Ukrzaliznytsia nel 2026, dopo aver già stanziato 13 miliardi nel 2025. Questa iniziativa, descritta dalla premier Yulia Svyrydenko, mira a garantire il supporto ai viaggiatori e a mantenere le connessioni vitali per il Paese.

D’altro canto, la strategia militare russa dipende fortemente dalla rete ferroviaria, essenziale per spostare truppe e rifornimenti. La vulnerabilità delle ferrovie è stata sfruttata da gruppi di resistenza e speciali unità ucraine che hanno preso di mira nodi chiave con elevata efficacia, degenerando in una campagna di sabotaggio coordinata.

Due attacchi notevoli sono stati causati nel dicembre 2023 al tunnel ferroviario Severomuysky e, più recentemente, al ponte ferroviario di Kinel. Anche se non distrutti, questi eventi hanno causato interruzioni significative. Ogni attacco costringe il Cremlino a investire risorse in riparazioni e protezioni, risorse altrimenti impiegate sul campo di battaglia. Queste interruzioni logistiche possono indebolire la capacità offensiva russa, rallentando i rinforzi e causando colli di bottiglia nei rifornimenti, esattamente come nella Seconda Guerra Mondiale durante le operazioni alleate.

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