Referendum sulla giustizia, oggi il voto sul decreto per il voto fuori sede, proteste del Pd

28.01.2026 14:15
Referendum sulla giustizia, oggi il voto sul decreto per il voto fuori sede, proteste del Pd

Il referendum sulla giustizia si avvicina, con un primo passo significativo compiuto oggi alla Camera. In Commissione Affari costituzionali, è previsto il voto sul decreto legge sul referendum, che definirà le modalità di voto e le organizzazioni necessarie per facilitare la partecipazione dei cittadini. Un tema cruciale per il centrosinistra è l’emendamento sul voto fuori sede, presentato dal Partito Democratico, riporta Attuale.

Elly Schlein, segretaria del PD, ha sottolineato che alla scorsa tornata elettorale europea, la maggioranza aveva approvato una sperimentazione per soli studenti, ma ora dovrebbe estenderla ai lavoratori per il referendum del 2025: «Non ci sono scuse per tornare indietro. Non c’è una ragione al mondo per negare il diritto di voto ai fuorisede». Ha anche invitato il centrodestra a ripensare alla loro opposizione a questa proposta, bloccata dall’approvazione di un progetto di legge dei dem al Senato.

L’emendamento e le due proposte dem sul voto fuori sede

L’emendamento in questione non si discosta molto dalle proposte di legge elaborate dalla deputata Marianna Madia in due legislature precedenti. Un primo provvedimento è sfumato con la caduta del governo Draghi, e un secondo testo è stato ripresentato grazie all’impegno del Comitato “Voto dove vivo”.

Nonostante il via libera della Camera nel luglio 2023, il provvedimento si è arenato al Senato dal febbraio 2024, in attesa di definire le regole da parte del governo, come sollecitato da alcuni membri del centrodestra.

«Una proposta a parole condivisa da tutti e a costo zero»

Madia ha dichiarato che ci sono provvedimenti che separano maggioranza e opposizione, ma quello sul voto fuori sede dovrebbe unire i gruppi politici, essendo privo di costi. Tuttavia, è evidente che, nonostante il consenso esplicito, il provvedimento non avanza. «Cosa vedono i cittadini? Il fatto che c’è un provvedimento su cui tutti siamo d’accordo, ma che non viene approvato», ha affermato.

«Ci eravamo illusi che fosse un problema anche per la destra»

La segretaria ha ribadito la determinazione del PD a far progredire la legge di Madia, che mira a rendere strutturale il voto dei fuorisede. Ha notato come l’astensionismo nel Paese sia salito oltre il 50% e ha espresso sorpresa per la mancanza di sensibilità da parte della destra. Ha infine invitato Giorgio Meloni e il centrodestra a riconsiderare la questione.

La giovane democratica: «Non è una colpa essere fuori sede»

Virginia Libero, segretaria dei giovani democratici, ha fatto un appello accorato a favore dei fuorisede: «Circa cinque milioni di italiani, tra lavoratori e studenti, vivono in un luogo diverso da quello di residenza. Non possono essere criminalizzati. Non è una colpa essere fuori sede», ha dichiarato, evidenziando che le persone si spostano per necessità legate a studi e lavoro.

«Le persone si spostano perché negli loro territori non ci sono sufficienti servizi sanitari, opportunità lavorative o corsi di studio; si sceglie di muoversi per migliorare se stessi e contribuire alla società», ha concluso.

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