Crans-Montana, indagato l’ex responsabile della sicurezza comunale dopo la strage di Capodanno

28.01.2026 19:15
Crans-Montana, indagato l'ex responsabile della sicurezza comunale dopo la strage di Capodanno

Roma, 28 gennaio 2026 – Un ex responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana sarebbe indagato dalla procura di Sion nell’indagine sulla strage di Capodanno a Le Constellation. A riferirlo è la televisione svizzera Rts, dopo la conferma del suo avvocato. L’uomo, il cui coinvolgimento nell’inchiesta sarebbe collegato agli eventuali mancati controlli comunali negli ultimi cinque anni, sarà interrogato lunedì 9 febbraio, riporta Attuale.

Attualmente, nel fascicolo degli indagati figurano i proprietari del locale Jacques e Jessica Moretti, per i quali la procura ipotizza i reati di omicidio, lesioni e incendio colposi.

Il Parlamento svizzero contro Roma

Si terrà a metà febbraio il primo incontro tra i magistrati della procura di Roma e i colleghi svizzeri che stanno conducendo le indagini sulla strage di Crans-Montana, ma sul piano politico i rapporti con la Confederazione Elvetica rimangono tesi. Oltre alla richiesta di richiamo dell’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, al Parlamento svizzero non sono piaciute le parole della Giorgia Meloni e del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che hanno parlato rispettivamente di “profonda indignazione” e di inchiesta “piena di buchi” riguardo alla scarcerazione su cauzione di Jacques Moretti. Per la socialista Jessica Jaccoud, le dichiarazioni del governo italiano costituiscono “minacce significative allo stato di diritto”, mentre per il conservatore Mauro Poggia del Movimento dei Cittadini Ginevrini, “far credere che la giustizia svizzera sia male amministrata è un insulto”. Anche il democristiano Vincent Maitre ha commentato, affermando che “il potere politico non ha alcun diritto di intervenire nelle attività del potere giudiziario, soprattutto dall’estero”.

Nell’attesa, l’Ufficio federale di giustizia ha aperto alla richiesta italiana per la formazione di una squadra investigativa comune, ma i toni usati da Roma per avanzare tale proposta sono stati definiti “inaccettabili” dall’ex presidente della Svizzera Simonetta Sommaruga, che ha criticato l’Italia per aver subordinato il rientro a Berna dell’ambasciatore Cornado all’accettazione della richiesta.

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha sottolineato che Svizzera e Italia “perseguono il medesimo obiettivo”, invitando i dirigenti italiani a non strumentalizzare una questione giudiziaria di tale portata.

L’omaggio delle sciatrici azzurre alle giovani vittime

Oggi pomeriggio, le atlete italiane di sci alpino, capitanate da Sofia Goggia, hanno reso omaggio ai ragazzi e alle ragazze italiane e ad altri giovani deceduti nell’incendio della notte di Capodanno. A Crans-Montana, sotto una fitta nevicata, Goggia ha deposto un mazzo di fiori gialli e bianchi e un gagliardetto della Federazione Italiana Sport invernali all’ingresso del bar-pub. Subito dopo, le atlete, che gareggeranno nei prossimi giorni con il lutto al braccio, si sono raccolte in un momento di silenzio e riflessione, commosse per la tragedia avvenuta.

1 Comments

  1. Non potevo credere a quello che è successo a Crans-Montana… La tragedia ha colpito così tante vite, e ora si scopre che dietro ci potrebbero essere responsabilità. È incredibile come la sicurezza possa essere così trascurata!!! E le polemiche politiche tra Italia e Svizzera non aiutano, anzi, sembrano solo peggiorare le cose. Mah, la giustizia deve fare il suo corso, ma tutto questo è davvero inquietante.

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