La Cina esegue la condanna a morte di 11 persone per gestione di truffe online in Myanmar

29.01.2026 10:35
La Cina esegue la condanna a morte di 11 persone per gestione di truffe online in Myanmar

La Cina condanna a morte 11 membri di un’organizzazione criminale legata alle truffe

La Cina ha eseguito le condanne a morte di 11 persone accusate di gestire un’organizzazione criminale con sede in Myanmar, dedita principalmente alle truffe contro cittadini cinesi. Le 11 persone sono legate ai Ming, una delle famiglie più influenti del crimine organizzato di Laukkai, una remota città birmana al confine con la Cina. Questa località è diventata, negli ultimi anni, un centro di numerose attività illecite, tra cui gioco d’azzardo, prostituzione, traffico di stupefacenti e truffe. Diversi membri dei Ming vennero consegnati alle autorità cinesi quando la città venne occupata da una milizia ribelle in conflitto con la giunta militare del Myanmar, che, a sua volta, permetteva le loro operazioni, riporta Attuale.

Laukkai è classificata tra le cosiddette scam cities (città della truffa), comuni anche in altre aree del Myanmar, nel sudest asiatico e in diverse parti del mondo. Queste città ospitano gruppi criminali che costringono a vivere chi è realmente coinvolto nelle truffe, spesso persone ingannate con false promesse di lavoro e poi rapite per effettuare truffe affettive, falsi investimenti, scommesse illegali e furti di criptovalute. Condizioni di vita precarie e minacce di violenza da parte delle organizzazioni criminali sono all’ordine del giorno per queste vittime.

Il governo cinese sta intensificando gli sforzi per combattere questo fenomeno, poiché spesso sia le persone costrette a commettere truffe sia quelle che subiscono le frodi sono cittadini cinesi. Le 11 persone giustiziate rappresentano le prime condanne a morte nel paese per il loro coinvolgimento in queste attività criminali.

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