Crans-Montana: Quattro indagati per l’incendio mortale di Capodanno
Roma, 29 gennaio 2026 – Quattro persone sono ora indagate per la tragica vicenda di Crans-Montana. Dopo le accuse mosse contro i coniugi Jacques e Jessica Moretti e un ex funzionario del comune, l’inchiesta sull’incendio avvenuto al Constellation, che ha causato la morte di 40 persone e il ferimento di 116, ha coinvolto anche l’attuale responsabile comunale per la sicurezza pubblica. Quest’ultimo sarà ascoltato dalla procura di Sion venerdì 6 febbraio, riporta Attuale.
Intanto, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al suo arrivo al Consiglio Affari esteri dell’Unione Europea, ha rigettato le affermazioni di Le Monde riguardanti una presunta “crisi diplomatica” tra Italia e Svizzera. “Nessun incidente diplomatico, ma pretendiamo giustizia“, ha sottolineato Tajani. “Critichiamo alcune decisioni che non riguardano l’intera Svizzera, ma un cantone che ha tardato nelle indagini e che ha rilasciato con una cauzione irrisoria due persone che sono chiaramente responsabili”, ha proseguito il vicepremier.
Tajani ha evidenziato le ragioni per cui i coniugi Moretti non dovevano essere rimessi in libertà: “Esiste il pericolo di reiterazione del reato e il rischio di fuga o di inquinamento delle prove”. Indignato per la decisione di scarcerazione, Tajani ha aggiunto: “La possibilità di cambiare magistrato è sempre aperta, si può sempre discutere con il giudice di un altro cantone”. Ha anche sottolineato che l’Italia ha richiesto indagini congiunte, considerando che ci sono stati morti e feriti italiani, un tema di rilevante importanza per il nostro Paese.
A Dubai, intanto, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato il padre di Emanuele Galeppini, il 16enne deceduto nella tragedia di Capodanno a Crans-Montana. Durante una tappa del suo viaggio di Stato negli Emirati Arabi Uniti, Mattarella ha avuto un incontro significativo con la famiglia della giovane promessa del golf italiano, ora residente a Dubai.