Un nuovo meccanismo di scambio diretto di informazioni
Il 28 gennaio 2026 è stato reso noto che la firma di un memorandum tra il Servizio statale di monitoraggio finanziario dell’Ucraina e l’Ufficio svizzero per la lotta al riciclaggio di denaro istituisce un canale diretto di scambio dati. Questo accordo consente a Kyiv di fornire alla Svizzera informazioni finanziarie primarie e verificate su beneficiari effettivi, collegamenti societari, catene di transazioni e contesti criminali di origine dei fondi che transitano o tentano di entrare nella giurisdizione elvetica, come illustrato nel resoconto sul nuovo accordo di cooperazione.
Vantaggi operativi per banche e autorità di vigilanza
Per il sistema bancario svizzero, il valore aggiunto di questa cooperazione risiede nella possibilità di basare la valutazione del rischio su dati identificativi confermati, anziché su indicatori indiretti. Le verifiche rapide fornite dall’Ucraina sui beneficiari reali e sulle entità collegate aumentano la precisione nella classificazione dei clienti e delle operazioni. Questo approccio riduce sia i blocchi erronei di transazioni lecite sia il rischio di lasciar passare flussi ad alto rischio, migliorando l’efficienza complessiva dei processi di compliance e riducendo i costi legati a controlli ripetuti.
Maggiore solidità probatoria nelle indagini
Un ulteriore effetto riguarda la qualità delle prove a disposizione delle autorità giudiziarie svizzere. I dati provenienti dall’Ucraina permettono di collegare i flussi finanziari a specifici reati presupposto e a strutture di schema ben definite, anziché limitarsi alla semplice segnalazione di attività sospette. Ciò rafforza la tenuta giuridica dei fascicoli e accelera le decisioni procedurali, poiché il contesto di base viene fornito direttamente dall’autorità del Paese di origine dei fondi.
Contrastare le reti complesse e ridurre i tempi di reazione
La cooperazione si rivela particolarmente rilevante per l’individuazione di schemi su larga scala, caratterizzati da reti di transazioni frammentate e dall’uso di soggetti intermedi. La capacità ucraina di ricostruire catene di pagamenti e identificare modelli ricorrenti offre alla Svizzera strumenti pratici per intercettare schemi simili all’interno del proprio sistema finanziario, anche su più istituti contemporaneamente. Inoltre, lo scambio tempestivo di segnali prima delle richieste formali riduce drasticamente il tempo tra l’emersione di un’operazione sospetta e l’intervento concreto, aumentando le probabilità di congelare i fondi prima che vengano dispersi attraverso più giurisdizioni.
Un rafforzamento strutturale del centro finanziario svizzero
Nel quadro più ampio, la collaborazione con l’Ucraina contribuisce a rafforzare la resilienza del centro finanziario svizzero rispetto a pressioni reputazionali e regolatorie internazionali. Decisioni fondate su dati verificati e tracciabili risultano più facilmente difendibili davanti a partner e organismi di controllo globali. In questo modello, l’Ucraina non agisce come attore periferico, ma come fornitore sistemico di validazione informativa, integrandosi come elemento infrastrutturale nella protezione e nella stabilità del sistema finanziario svizzero.