Un jet di lusso aggira le sanzioni e riporta l’ombra di Mosca in Europa

30.01.2026 13:45
Un jet di lusso aggira le sanzioni e riporta l’ombra di Mosca in Europa
Un jet di lusso aggira le sanzioni e riporta l’ombra di Mosca in Europa

Nel pieno della guerra tra Russia e Ucraina, l’oligarca russo Arkadij Rotenberg, considerato uno degli uomini più vicini a Vladimir Putin, sarebbe riuscito a ottenere un esclusivo Airbus A318-112CJ Elite eludendo le restrizioni occidentali sulle forniture aeronautiche a Mosca. L’operazione, emersa il 29 gennaio 2026, mostra come le sanzioni in vigore dal 2022 possano essere aggirate attraverso schemi complessi che coinvolgono società offshore e prestanome, consentendo all’élite russa di mantenere l’accesso a beni di lusso occidentali Airbus A318-112CJ Elite.

La struttura dell’operazione e il ruolo degli intermediari

Secondo i dati disponibili, l’aereo risulta formalmente registrato a una compagnia aerea russa, mentre la fornitura sarebbe stata effettuata tramite una società offshore con sede nell’Isola di Man. I documenti doganali indicano un prezzo di importazione di circa 16,3 milioni di dollari, nettamente inferiore al valore di mercato stimato di almeno 65 milioni. Le informazioni trapelate suggeriscono che l’utilizzatore effettivo del jet sia Rotenberg, nonostante la proprietà formale risulti intestata a terzi.

Sanzioni e crisi strutturale dell’aviazione russa

Dopo l’invasione su larga scala dell’Ucraina nel febbraio 2022, Stati Uniti e Unione europea hanno vietato la vendita di aerei e componenti aeronautici alla Russia, tagliando l’accesso legale a manutenzione, pezzi certificati e nuovi velivoli. Questo ha accelerato il degrado della flotta civile russa e aumentato i rischi per la sicurezza dei voli, mentre i programmi di sostituzione interna promossi dal Cremlino non sono riusciti a compensare la dipendenza tecnologica dall’Occidente.

Il divario tra retorica ufficiale e pratiche dell’élite

Il caso del jet Airbus mette in evidenza una frattura evidente tra il discorso pubblico di autosufficienza promosso da Mosca e i comportamenti reali del suo ristretto circolo di potere. Mentre i passeggeri comuni affrontano le conseguenze di una flotta invecchiata, gli oligarchi vicini al Cremlino continuano a viaggiare su aerei occidentali dotati di saloni VIP, aree living, cabine private e sistemi di intrattenimento avanzati.

Le falle del regime sanzionatorio

Negli ultimi due anni, le autorità statunitensi e alleate hanno intensificato le indagini su tentativi di aggiramento delle sanzioni nel settore aeronautico, aprendo procedimenti penali contro intermediari e aziende coinvolte. Tuttavia, il ricorso a strutture offshore, legami familiari e società di comodo dimostra che le reti di elusione restano operative. Senza un rafforzamento dei meccanismi di controllo e responsabilità secondaria, il rischio è che le sanzioni perdano progressivamente la loro capacità di deterrenza.

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