Trump nomina Kevin Warsh come nuovo presidente della Federal Reserve, sfidando l’indipendenza della banca centrale

30.01.2026 13:25
Trump nomina Kevin Warsh come nuovo presidente della Federal Reserve, sfidando l’indipendenza della banca centrale

Trump nomina Kevin Warsh come successore di Powell alla guida della Federal Reserve

Donald Trump ha annunciato che nominerà Kevin Warsh come successore di Jerome Powell alla guida della Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti, nota come FED. Questa decisione rappresenta uno dei momenti più significativi del secondo mandato presidenziale di Trump, data l’importanza del ruolo e le circostanze in cui è stata presa, riporta Attuale.

Powell terminerà il suo mandato a maggio e negli ultimi mesi ha affrontato un scontro istituzionale senza precedenti con il governo, difendendo l’indipendenza della FED dai tentativi di Trump di esercitare pressioni sulle sue decisioni. Il presidente aveva cercato di convincere la banca a ridurre i tassi d’interesse, un approccio che ha suscitato preoccupazioni sulla storica autonomia della FED, tradizionalmente separata dalle influenze politiche.

Le pressioni esercitate da Trump contraddicono un pilastro dell’economia moderna, ovvero l’indipendenza delle banche centrali che gestiscono le politiche monetarie sulla base di valutazioni tecniche, anziché di consensi politici. La FED è responsabile della stampa di banconote e della gestione delle riserve nazionali, nonché del monitoraggio dell’inflazione.

La scelta di Warsh non è una sorpresa. Già candidato alla presidenza della FED nel 2017, all’epoca Trump optò per Powell, esprimendo in seguito rimpianto per la sua decisione. Warsh, che ha 55 anni, ha ricoperto il ruolo di membro del Consiglio dei governatori della FED dal 2006 al 2011, diventando il più giovane mai nominato.

A differenza di molti colleghi economisti, Warsh ha costruito la sua carriera nel settore finanziario piuttosto che in ambito accademico. Le sue relazioni su Wall Street lo portarono a essere coinvolto nella gestione della crisi bancaria del 2008, su incarico dell’ex presidente della FED Ben Bernanke.

Warsh è noto per aver mantenuto legami stretti con il mondo degli investimenti e per essersi allineato ideologicamente a Trump negli ultimi mesi, criticando la FED e suggerendo che la banca necessiti di un cambiamento radicale.

Inoltre, Warsh ha connessioni personali con Trump, essendo sposato con Jane Lauder, figlia del miliardario Ronald Lauder, che è un sostenitore di lunga data del presidente e ha finanziato la sua campagna elettorale nel 2016.

Giovedì, Trump aveva già accennato alla sua intenzione di puntare su Warsh, dopo aver valutato altre opzioni, dichiarando di voler scegliere “qualcuno che avrebbe dovuto essere lì alcuni anni fa”. Le notizie americane indicano che altri candidati sono stati esclusi, anche a causa di pressioni interne contro la gestione di Powell.

In vista della nomina, Trump deve considerare che questa dovrà essere confermata dal Senato, dove i Repubblicani detengono una maggioranza risicata. Il presidente della FED è in carica per un periodo di quattro anni e Powell potrebbe continuare a far parte del consiglio fino al 2028, posizione che potrebbe complicare le scelte del suo successore.

La nomina di Warsh rappresenta pertanto una svolta cruciale per la politica monetaria americana e il futuro dell’indipendenza della FED in un contesto politico sempre più influenzato dalle pressioni esterne.

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