L’arresto del giornalista Don Lemon durante una protesta contro l’ICE
Giovedì, il noto giornalista statunitense Don Lemon è stato arrestato a Los Angeles durante una protesta contro i metodi violenti dell’ICE, l’agenzia anti-immigrazione degli Stati Uniti. Lemon, all’epoca presente in città per seguire la cerimonia dei Grammy Awards, ha partecipato a una manifestazione svoltasi in una chiesa, riporta Attuale.
La manifestazione, che ha avuto luogo il 18 gennaio a Saint Paul, capitale del Minnesota, ha visto alcuni attivisti interrompere una funzione religiosa in una chiesa, dove uno dei pastori è un funzionario dell’ICE. Successivamente, il Dipartimento di Giustizia statunitense ha cercato di incriminare Lemon e altre sette persone, appellandosi a una legge che tutela il diritto di partecipare a funzioni religiose.
Tuttavia, un giudice del Minnesota ha ritenuto che le prove presentate contro cinque dei manifestanti, incluso Lemon, fossero insufficienti. Di conseguenza, il dipartimento ha presentato un ricorso a una corte d’appello, la quale ha respinto la richiesta. Lemon ha dichiarato di trovarsi sul posto non per protestare, ma per svolgere il suo lavoro giornalistico. Il suo avvocato, Abbe Lowell, ha annunciato l’intenzione di fare appello al primo emendamento della Costituzione, che tutela il diritto di espressione e di cronaca.
Don Lemon, 59 anni, è un deciso critico dell’ex presidente Trump. È stato licenziato da CNN nel 2023 a causa di commenti considerati misogini e attualmente lavora in proprio, condividendo i suoi servizi su un canale YouTube molto seguito.