Incontro contro le mutilazioni genitali femminili a Roma
ROMA – In occasione della Giornata Internazionale Contro le Mutilazioni Genitali Femminili (6 febbraio), si svolgerà un incontro promosso da Simona Baldassarre (Assessore della Regione Lazio) e organizzato dall’Associazione di promozione sociale ANGELS. L’evento avrà come tema centrale il progetto “Women in love” della vice presidente di ANGELS, Benedetta Paravia, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla violenza subita da bambine e giovani donne, inclusa quella che avviene in clandestinità anche in Italia, riporta Attuale.
Durante l’incontro, si affronterà il progetto artistico di Paravia, che mira a dare voce alle vittime, spesso silenziose, attraverso opere di video arte. La terza serie “Suoni d’Amore” esprime la potenza della natura femminile, contrapposta alla brutalità della violenza che nega dignità. Paravia, riconosciuta a livello internazionale, utilizza l’arte per sensibilizzare e mobilitare contro tali atrocità.
Con il ricavato delle vendite delle opere, ANGELS offre supporto gratuito alle vittime, facilitando percorsi di recupero con psichiatri e interventi chirurgici per ripristinare la loro integrità fisica e psichica. Ogni anno, diverse donne ricevono assistenza, come nel caso di una ragazza di 19 anni che ha riacquistato dignità attraverso un intervento di ricostruzione vaginale l’anno scorso.
All’incontro parteciperanno numerose personalità del mondo istituzionale e culturale, inclusi il Sen. Maurizio Gasparri e l’On. Federico Mollicone, per discutere l’orribile crimine delle mutilazioni genitali, accentuato dai flussi migratori che implicano una presenza in Italia. Lo scopo è sensibilizzare l’opinione pubblica su una problematica di grande rilevanza.
Stando alle stime aggiornate, in Italia tra il 15% e il 24% delle ragazze minorenni provenienti da paesi con pratiche di mutilazione genitale sono a rischio, corrispondendo a oltre 76.000 minori. In tutto il mondo, circa 300 milioni di donne vivono con le conseguenze di tali pratiche e ogni anno quattro milioni di bambine sono a rischio.
Nel Lazio, oltre 54.000 persone provenienti da questi paesi rendono necessarie azioni strutturate e tempestive per la prevenzione, specialmente nell’area metropolitana di Roma. Tuttavia, un’analisi dei dati disponibili evidenzia la mancanza di un sistema efficace di raccolta dati sulle mutilazioni genitali femminili, ostacolando una stima precisa del fenomeno, in particolare per quanto riguarda le minori straniere residenti.