La crescente dipendenza dell’Europa dagli Stati Uniti: un’analisi critica
L’atteggiamento minaccioso e aggressivo dell’ex presidente americano Donald Trump ha spinto le istituzioni europee e i leader di molte nazioni a prendere le distanze dagli Stati Uniti sotto diversi aspetti. La Francia, ad esempio, ha annunciato che smetterà progressivamente di utilizzare servizi digitali statunitensi nella pubblica amministrazione, mentre la Germania sta lavorando per costruire un proprio sistema satellitare antimissile, slegato da quello statunitense, riporta Attuale.
La situazione è complessa e potrebbe rivelarsi problematica: i paesi dell’Unione Europea continuano a dipendere dagli Stati Uniti per molteplici settori strategici, con il risultato di una vulnerabilità crescente.
Difesa
L’Europa è fortemente legata agli Stati Uniti per la propria sicurezza. Gli Stati Uniti rappresentano il principale alleato all’interno della NATO, l’alleanza militare di cui fanno parte quasi tutti gli stati europei. Con circa 80.000 soldati dislocati in Europa nel 2024, gli Stati Uniti controllano anche una parte significativa delle testate nucleari presenti sul continente.
La maggior parte degli eserciti europei si affida alle industrie statunitensi per l’armamento. Questa dipendenza è accentuata per le tecnologie avanzate come missili, aerei da combattimento e sistemi antimissile, per i quali gli Stati Uniti posseggono tecniche e conoscenze difficilmente replicabili.
Energia
Dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, l’Unione Europea ha avviato un processo di riduzione delle importazioni di gas russo, sostituendolo con gas statunitense. Tra il 2021 e il 2024, la quota di gas importato dagli Stati Uniti è raddoppiata, passando dal 19% al 45% del totale.
Il gas statunitense arriva in Europa come gas naturale liquefatto (GNL), trasportato su navi metaniere e successivamente rigassificato prima di essere distribuito nelle reti nazionali. Questa procedura, costosa e una volta considerata poco conveniente, è diventata indispensabile a causa dell’aumento dei prezzi scaturito dal conflitto in Ucraina.
È previsto che la quantità di gas naturale liquefatto importato dagli Stati Uniti continui a crescere nei prossimi anni. Nel 2025, la Commissione Europea ha promesso un incremento degli acquisti per allinearsi maggiormente alle esigenze dell’ex presidente Trump. Henning Gloystein, ricercatore dell’Eurasia Group, ha affermato: «Abbiamo scelto di sostituire una dipendenza con un’altra». Questa strategia, una volta ritenuta vantaggiosa, oggi solleva interrogativi.
Spazio e comunicazioni satellitari
I satelliti svolgono un ruolo cruciale nelle comunicazioni in situazioni di emergenza e nel contesto militare, come nel caso della guida o dell’intercettazione di missili. L’Unione Europea continua a dipendere dagli Stati Uniti anche in questo campo. Tuttavia, sta sviluppando una propria costellazione di satelliti chiamata IRIS², che dovrebbe essere completata entro il 2029, come annunciato dalla Commissione Europea.
La capacità di mettere in orbita i propri satelliti rappresenta una sfida. Il programma spaziale europeo ha budget limitati rispetto al concorrente statunitense. Sebbene l’Unione Europea possieda vettori di lancio (Ariane) e sistemi (Vega), questi non sono sufficienti, costringendo spesso a dipendere dalle lanciatrici di SpaceX, azienda di Elon Musk.
Internet e servizi digitali
La dipendenza dell’Unione Europea si estende anche allo spazio digitale. Il 90% della capacità di comunicazione tramite cavi sottomarini utilizzati tra Stati Uniti e Unione Europea è controllato da aziende statunitensi. Inoltre, la maggior parte degli smartphone utilizzati in Europa utilizza sistemi operativi americani.
La gestione dei dati avviene principalmente attraverso tre grandi provider statunitensi: Amazon, Google e Microsoft. Ciò genera preoccupazioni per la sicurezza dei dati, considerando che le autorità americane possono richiedere accessi a tali informazioni.
I pagamenti
I pagamenti digitali nell’Unione Europea sono dominati da Visa e Mastercard, con un crescente utilizzo anche di PayPal. Questo scenario getta un’ombra di vulnerabilità, poiché gli Stati Uniti potrebbero sospendere l’uso di questi sistemi di pagamento per esercitare pressioni politiche. Questa situazione non è nuova: dopo le sanzioni del 2022, le carte Mastercard e Visa non sono più utilizzabili in Russia, almeno per le individui colpiti da sanzioni, come giudici della Corte penale internazionale.
Il livello di dipendenza varia tra i vari paesi europei, con nazioni come Irlanda e Paesi Bassi totalmente sprovviste di alternative ai sistemi statunitensi. Tuttavia, in Germania e Francia, esistono anche soluzioni nazionali. L’Unione Europea potrebbe rendersi più indipendente introducendo l’euro digitale, una valuta non legata ai circuiti tradizionali, il cui sviluppo è attualmente in lavorazione presso la Banca Centrale Europea e potrebbe essere operativo entro il 2029.