Nuove sanzioni Ue contro figure chiave della repressione in Iran
Il 1 febbraio 2026, l’Unione europea ha imposto sanzioni a diverse figure di spicco coinvolte nella repressione della dissidenza in Iran, compresi membri di alto rango dell’esercito e della polizia, segnando un incremento nella pressione internazionale contro il regime iraniano, riporta Attuale.
Tra le personalità sanzionate vi è Eskandar Momeni, attualmente ministro dell’Interno e comandante dei pasdaran, accusato di aver garantito copertura per le violenze, culminate con la morte di Mohammad Mirmousavi sotto tortura nel 2024. Momeni è stato recentemente colpito da sanzioni simili anche da parte degli Stati Uniti.
Un’altra figura centrale è Mohammad Mohavedi-Azad, procuratore generale noto per il suo ruolo nella persecuzione degli oppositori e nel manifestare minacce di pena capitale ai «nemici di Allah». La sua ascesa è stata contrassegnata da gravi violazioni dei diritti umani.
Il Seyed Majid Feiz Jafari, comandante della polizia, è stato sanzionato per le sue azioni brutali durante le manifestazioni, incluse le torture e i raid indiscriminati. Allo stesso modo, Ahmad Ali Faizullah ha utilizzato unità dei pasdaran per reprimere le proteste, inviando squadre speciali per controllare la sicurezza durante il crescente dissenso popolare.
In aggiunta, Imam Afshari, presidente dell’Ufficio 26 della Corte rivoluzionaria, ha emesso sentenze dure contro prigionieri politici e attivisti, mentre Alì Abdollahi Aliabadi, generale che coordina le forze dei pasdaran e dell’esercito, è accusato di orchestrare strategie repressive.
Le sanzioni colpiscono anche Ruhollah Nasab, responsabile dell’Ufficio per la promozione della Virtù, noto per la sorveglianza della condotta sociale e il controllo di internet, così come Haidar Olfati, comandante dei pasdaran, accusato di dare ordini per aprire il fuoco durante le manifestazioni.
Queste misure dell’Unione europea sono dirette a esercitare una pressione significativa sul regime iraniano, con l’obiettivo di scoraggiare le gravi violazioni dei diritti umani perpetrate contro i cittadini e i manifestanti.