Scadenza del Trattato New Start: Medvedev lancia un avvertimento sul futuro del controllo degli armamenti nucleari
A meno di un improbabile ripensamento trumpiano dell’ultima ora, l’era del controllo degli armamenti nucleari si chiude ufficialmente giovedì prossimo. Quel giorno scade infatti, senza rinnovo, il Trattato New Start tra Russia e Stati Uniti, che dal 2010 fissa a 1.550 per parte il numero massimo di testate atomiche schierate da ognuna delle due Superpotenze, riporta Attuale.
Il Cremlino esprime forte malcontento per l’imminente scadenza del trattato. Dmitrij Medvedev ha avvertito che “non voglio dire che lasciar cadere l’accordo significhi un’immediata catastrofe e che subito inizierà una guerra nucleare, ma dovrebbe metterci tutti in allarme”. Medvedev, ex presidente russo e firmatario del New Start, ha sottolineato l’importanza del trattato per la sicurezza globale.
In un’intervista, Medvedev ha convocato espressamente i media, tra cui Tass e Reuters, per comunicare un messaggio ufficiale del vertice russo. Ha dichiarato: “L’orologio corre e ora ovviamente accelererà”, riferendosi al simbolico Doomsday Watch, il cronometro che segna la prossimità di un conflitto termonucleare. Tuttavia, ha anche affermato: “Non siamo interessati a un conflitto globale. Non siamo pazzi”.
Donald Trump, da parte sua, ha sempre mostrato una certa avversione verso il New Start, ritenendo che qualsiasi negoziato nucleare debba includere anche la Cina. Nonostante la disponibilità del Cremlino a rispettare il trattato anche senza un rinnovo formale, Trump ha ignorato tale apertura. In un’intervista recente, ha affermato: “Se scade, scade, vuol dire che ne faremo uno migliore”.
Nonostante l’apparente migliore rapporto con Putin, durante il primo anno della seconda presidenza Trump non sono stati compiuti progressi significativi sul New Start. Medvedev ha criticato l’Europa, definendola “un branco di idioti” e ha dichiarato che la Russia ha incrementato rapidamente la produzione di droni dall’inizio dell’operazione speciale in Ucraina, evidenziando la pronta risposta della sua industria della difesa.
Infine, il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha confermato che si svolgerà domani e dopodomani ad Abu Dhabi un nuovo round di trattative tra Russia, Ucraina e Stati Uniti. Nonostante alcuni progressi nel primo ciclo negoziale di gennaio, le discussioni si erano bloccate sul Donbass, una regione oggetto di contesa. Al tavolo di Abu Dhabi sarà presente anche l’inviato speciale di Trump, Steve Witkoff.