Colloqui tra Stati Uniti e Iran: Un incontro cruciale per evitare l’escalation militare
Un incontro fondamentale è previsto per venerdì a Istanbul, dove Steve Witkoff, inviato della Casa Bianca, incontrerà il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi per discutere della crescente tensione tra Stati Uniti e Iran, riporta Attuale.
Il presidente iraniano, Massoud Pezeshkian, ha confermato l’inizio ufficiale dei colloqui, segnalando un’apertura dopo mesi di elevata tensione militare. La Casa Bianca ha dichiarato di avere navi di grandi dimensioni dirette verso l’Iran, confermando l’intenzione di rafforzare la pressione su Teheran, alla ricerca di un accordo dopo le difficoltà emerse dalla scorsa tornata negoziale interrotta, culminata con attacchi israeliani ai siti nucleari iraniani.
Per tentare di prevenire un attacco, Witkoff sarà affiancato da Jared Kushner, genero di Donald Trump, mentre a Istanbul si svolgeranno anche consultazioni con rappresentanti di Qatar ed Egitto. Questa mediazione turca è cruciale in un contesto di continua instabilità, in cui Araghchi ha già avvertito che la “diplomazia è incompatibile con minacce e intimidazioni” durante una cerimonia al mausoleo di Khomeini.
I negoziati si concentrano su posizioni distanti: gli Stati Uniti chiedono la rinuncia dell’Iran a qualsiasi ambizione nucleare e la riduzione del suo programma missilistico, mentre Araghchi ha espresso una certa ottimismo riguardo alla possibilità di un accordo sul programma nucleare, sebbene non sull’arsenale missilistico. Funzionari iraniani hanno anche suggerito che l’Iran è disposto a mostrare flessibilità in termini di arricchimento dell’uranio, promettendo di consegnare 400 chili di uranio altamente arricchito in cambio della revoca delle sanzioni.
Tuttavia, l’inasprimento delle misure da parte della comunità internazionale continua, con l’Unione Europea e Londra che impongono nuove sanzioni a funzionari iraniani. La tensione rimane alta, specialmente dopo che la guardia rivoluzionaria iraniana è stata inserita nella lista delle organizzazioni terroristiche, evento che ha portato l’Italia a sospendere i propri servizi consolari a Teheran.