La biblioteca ‘Angelo Marsiano’ di Niscemi a rischio: mobilitazione della cultura per salvarla
Roma, 3 febbraio 2026 – La biblioteca privata ‘Angelo Marsiano’ di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, è in grave pericolo, sospesa su un baratro che minaccia di inghiottirla. Con le quattro finestre e le due porte sigillate, sembra lottare per difendersi da un’imminente apocalisse. La mobilitazione è scattata nel giorno in cui i bambini ritornano a scuola, dopo settimane di chiusura dovute all’interruzione dell’erogazione del gas che ha lasciato gli edifici privi di riscaldamento, riporta Attuale.
Oltre quattromila volumi, mappe e documenti storici rischiano di scomparire insieme al quartiere Sante Croci, minacciato da una frana che continua a muoversi, sebbene a un ritmo rallentato, come conferma il capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano. Quest’evento ha già creato un abisso profondamente pericoloso, colpendo abitazioni, strade e la chiesa delle Grazie. È essenziale preservare questo patrimonio culturale rappresentato dalla biblioteca, poiché costituisce la memoria collettiva dei nescimesi e della Sicilia, tanto preziosa quanto le stesse abitazioni.
La mobilitazione a favore della biblioteca è stata guidata dal mondo della cultura. La scrittrice Stefania Auci, famosa per la sua saga sui Florio, ha lanciato un appello urgente per impedire la distruzione della biblioteca a causa delle frane. «Il rischio – avverte – è di perdere due preziose memorie: quella privata, rappresentata da case distrutte e vite vulnerabili, e quella collettiva custodita in questa biblioteca, creata da un intellettuale appassionato della storia della sua comunità». Al suo fianco, la scrittrice messinese Nadia Terranova, finalista al Premio Strega, aggiunge: «Se una biblioteca è il cuore pulsante di una comunità, deve essere immediatamente messa in sicurezza e restituita alla vita. Non possiamo ricominciare cancellando la memoria».
Un gruppo significativo di scrittori e intellettuali, tra cui Barbara Bellomo, Ugo Barbara, Francesca Maccani, Francesco Musolino, Costanza Di Quattro, Giusy Sciacca, Elvira Seminara, Gaetano Savatteri e Rosita Manuguerra, ha unito le forze per sottolineare l’importanza delle radici culturali e la responsabilità di preservare la storia locale. La sfida ora è come salvare la biblioteca Marsiano dall’imminente disastro. Sul fronte istituzionale, la Soprintendenza ai Beni culturali ha garantito il massimo impegno per recuperare i volumi, tuttavia, ogni intervento dipenderà dalle valutazioni di sicurezza fornite dalla Protezione civile e dai vigili del fuoco.